I pittori bolognesi del 500
I pittori bolognesi del 500 sono un gruppo di pittori che fanno parte del movimento pittorico fiorito a Bologna tra il XVI e il XVII secolo, che vedeva Firenze al primo posto della pittura italiana. I pittori bolognesi del 500 che più hanno rappresentato questa corrente furono i Carracci: Ludovico, Agostino e Annibale.
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| Pittori bolognesi del 500 (foto di bridgesward – Fonte: https://pixabay.com) |
Con l’opera di Correggio in Emilia tra Cinque e Seicento si raggiunsero i risultati più elevati e rappresentativi. Nell’arco di questo secolo si sono sviluppate due tendenze espressive, quella lombarda e quella romana strettamente connesse fra loro.
- La corrente naturalistica, rappresentata da Ludovico Carracci e dalle opere giovanili di Annibale, è rivolta alla realtà nei suoi aspetti più quotidiani e sinceri, seguendo l’influsso della pittura lombarda, veneta e nord-europea;
- La corrente classicista (la ritroviamo nelle opere mature di Annibale Carracci) più accademica, in quanto segue composizioni secondo strutture classiche e si avvicina alla grande maniera delle opere romane di Raffaello e Michelangelo. Questa corrente rimane comunque attenta alla verosimiglianza e all’evidenza nelle azioni e nelle espressioni rappresentate.
In un primo momento i due filoni artistici si svilupparono paralleli, poi la sensibilità naturalistica si fonde con l’ideale classico e l’amore per l’Antico dando luogo ad una nuova e prolifera stagione che avrà come protagonisti principali soprattutto i Carracci.
La svolta avvenne con i pittori bolognesi del 500 che ebbero il pregio, per la prima volta, di portare il sacro immerso nella quotidianità di tutti i giorni, nei suoi aspetti più semplici e banali, avvicinando le figure sacre a persone comuni. Con i pittori bolognesi del 500 quindi la dimensione del quotidiano e l’attenzione per la vita di tutti i giorni divenne il perno dove tutto ruotava.
