Come scegliere un architetto

Se dobbiamo costruire, ristrutturare e semplicemente dare una rinfrescata alla nostra casa abbiamo decisamente bisogno di un professionista, in particolare di un architetto.

Scegliere un architetto, e sceglierlo bene, può non essere così semplice. Una scelta sbagliata, infatti, può portare a risultati non desiderati con un costo non proprio economico per l’intervento del professionista.

Quindi in questo articolo proveremo a capire come scegliere un buon architetto adatto alle nostre esigenze.

come scegliere un architetto
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Come scegliere un buon architetto

Indirizzare la propria scelta su di un architetto libero professionista vi consentirà innanzitutto che vi segua per filo e per segno nei lavori che volete svolgere nella vostra abitazione.
Spesso rivolgendosi a degli studi in cui vi sono molte di queste figure si rischia che il lavoro venga passato a più persone e quindi si potrebbe creare confusione e una mescolanza di stili e idee che non desidera nessuno.
Un professionista indipendente potrà dedicarvi il tempo che desidera e seguire anche i lavori se gli è possibile e questo non guasta, soprattutto se si tratta della costruzione da zero della vostra casa o di una ristrutturazione.
In ogni caso ci sarà solo una persona a seguirvi e questa è la cosa migliore quando si parla di questo tipo di lavoro perché sono già molto dispendiosi di per se e quindi non c’è di certo di bisogno di avere spese aggiuntive esorbitanti per un lavoro che una volta finito non ci piace neanche. 

Cercate qualcuno che abbia idee originali

Un altro requisito molto importante per scegliere un buon architetto è quello di visionare diversi lavori di vari professionisti e scegliere quelli più creativi e non scopiazzati in giro.
Personalmente non vorrei mai una stanza della mia casa identica a quella di qualcun altro ma vorrei una cosa fatta su misura per me, secondo i miei gusti personali e in base ai miei desideri non a quelli di qualcun altro.
Quando si decide di affidarsi a questo tipo di professionisti bisogna pretendere il massimo e soprattutto la cosa più importante è che bisogna essere compresi fino in fondo per avere poi un lavoro in linea con la nostra idea.
La casa è uno spazio talmente importante che non si può sorvolare sul progettista che le da vita o la ristruttura. 

Scegliete un professionista che conoscete

Anche la conoscenza e la fiducia non guastano per scegliere il vostro architetto.
Ovviamente se la conoscenza non è diretta ma comunque ve ne hanno parlato bene è sempre consigliabile non andare ad occhio per scegliere.
In ogni caso, come detto all’inizio, effettuate accurate ricerche e chiedete pareri a chi ha già avuto a che fare con degli architetti per capire meglio cosa cercate, che tipo di lavoro volete e anche la spesa che varierà leggermente, non aspettatevi prezzi concorrenti perché sono imposti dal mercato e i professionisti in questo non centrano.
Un’altra cosa importantissima è anche il feeling che si deve avere con l’ipotetico architetto scelto, dovete capirvi al volo e deve intendere subito quello che desiderate senza farvi impazzire. 
Costruire o sistemare la casa non deve assolutamente in nessun modo diventare un incubo o un peso per voi, quindi un progettista che vi capisce è un punto fondamentale.

Consultare delle guide sull’argomento

Per avere anche qualche idea in più è sempre bene documentarsi e leggere tanto sull’argomento. 
E’ stata redatta una guida che sia chiama “Il tuo architetto, istruzioni per l’uso” che solo dal titolo ci fa intuire che potrebbe esserci molto utile e essere anche illuminante su degli aspetti a noi sconosciuti. 
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Quindi questi sono pochi consigli che secondo me potrebbero essere davvero utili nella scelta di un architetto e di qualsiasi altro professionista perché prima di fare qualsiasi scelta al riguardo bisogna sempre informarsi ed essere sicuri della propria scelta ma soprattutto delle nostre idee.

Cosa fa esattamente un architetto e quando serve davvero

Prima di capire come sceglierlo, è utile chiarire quali compiti svolge concretamente un architetto e in quali situazioni la sua presenza è indispensabile o anche obbligatoria per legge. L'architetto non si limita a disegnare la pianta della casa: è il professionista che traduce le esigenze e il budget del committente in un progetto coerente, fattibile e a norma, coordinando tutte le fasi dall'idea iniziale alla consegna del cantiere.

Nel concreto, le attività che un architetto può seguire sono molteplici:

  • Progettazione architettonica: definizione degli spazi, dei volumi, della distribuzione interna e dell'aspetto estetico dell'edificio.
  • Pratiche edilizie e urbanistiche: presentazione al Comune di CILA, SCIA o permesso di costruire a seconda dell'intervento, verifica della conformità al regolamento edilizio e al piano regolatore.
  • Direzione dei lavori: controllo che l'impresa esegua il cantiere secondo il progetto, i tempi e le regole dell'arte.
  • Computo metrico e capitolato: stima dei costi e definizione dei materiali e delle lavorazioni, strumenti fondamentali per chiedere preventivi confrontabili alle imprese.
  • Coordinamento della sicurezza, quando previsto, e rapporti con gli altri tecnici (geometra, ingegnere strutturale, termotecnico).

Per piccoli interventi di manutenzione ordinaria spesso non è necessario un architetto, ma per una ristrutturazione importante, un cambio di destinazione d'uso, una modifica delle facciate o una nuova costruzione la sua figura diventa essenziale per evitare errori progettuali, contestazioni e problemi in fase di accatastamento o di vendita futura dell'immobile.

Titoli, iscrizione all'albo e documenti da verificare

Un passaggio che molti committenti trascurano è la verifica formale dei requisiti del professionista. In Italia il titolo di architetto è protetto: per firmare progetti e pratiche occorre essere iscritti all'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di riferimento. Chiedere il numero di iscrizione all'albo e controllarlo è un gesto semplice che tutela da figure improvvisate.

Oltre all'iscrizione, prima di firmare un incarico conviene chiarire alcuni punti pratici:

  • La presenza di una polizza di responsabilità civile professionale valida, oggi obbligatoria, che copre eventuali errori progettuali.
  • L'esperienza specifica sul tipo di intervento richiesto: chi ha già seguito ristrutturazioni simili alla vostra offre maggiori garanzie rispetto a chi si occupa solo di nuove costruzioni o di interni commerciali.
  • La chiarezza del disciplinare d'incarico: un buon professionista mette per iscritto le prestazioni incluse, i tempi, le fasi e il compenso, evitando malintesi successivi.

Diffidate di chi propone accordi solo verbali o di chi è disposto a "firmare" pratiche senza seguire realmente il progetto: si tratta di una pratica scorretta che può esporre il committente a sanzioni e responsabilità.

Quanto costa un architetto: come si compone la parcella

Il costo dell'architetto è una delle prime domande di chi si avvicina a una ristrutturazione, ma non esiste una tariffa unica: dal 2012 in Italia i minimi tariffari sono stati aboliti e il compenso è liberamente concordato tra le parti. In linea generale, la parcella può essere calcolata in tre modi, spesso combinati tra loro.

  1. A percentuale sul costo dell'opera: il compenso corrisponde a una quota dell'importo complessivo dei lavori. È il metodo più diffuso per i progetti di una certa dimensione.
  2. A corpo (forfait): un importo fisso pattuito in anticipo per un incarico ben definito, utile quando l'oggetto è chiaro e circoscritto.
  3. A tempo (tariffa oraria o giornaliera): usato soprattutto per consulenze, sopralluoghi o prestazioni parziali.

Sul totale incidono diversi fattori: la complessità del progetto, la necessità di pratiche urbanistiche articolate, il coinvolgimento di altri tecnici, eventuali rilievi e pratiche catastali. Per orientarsi senza brutte sorprese il consiglio è sempre lo stesso: chiedere un preventivo scritto e dettagliato, che distingua le singole prestazioni (progetto, pratiche, direzione lavori) così da capire cosa è incluso. Confrontare due o tre proposte aiuta a valutare non solo il prezzo ma anche la qualità e la completezza del servizio offerto.

Errori comuni da evitare nella scelta

Anche con le migliori intenzioni, è facile commettere alcuni errori che compromettono il rapporto con il professionista e, di conseguenza, il risultato finale. Conoscerli in anticipo aiuta a non caderci.

  • Scegliere solo in base al prezzo più basso: un compenso troppo ridotto spesso si traduce in meno tempo dedicato, sopralluoghi sbrigativi e progetti poco curati. Il risparmio iniziale può tradursi in costi maggiori in cantiere.
  • Non definire il budget fin dall'inizio: comunicare con onestà quanto si intende spendere permette all'architetto di progettare soluzioni realistiche, evitando proposte fuori portata.
  • Saltare il contratto scritto: senza un disciplinare d'incarico chiaro è difficile far valere i propri diritti in caso di ritardi o prestazioni mancanti.
  • Ignorare il portfolio e le referenze: guardare i lavori già realizzati e, quando possibile, parlare con clienti precedenti è il modo migliore per capire lo stile e l'affidabilità del professionista.
  • Non verificare la conformità urbanistica dello stato di fatto: prima di progettare è fondamentale accertarsi che l'immobile sia regolare; partire da abusi non sanati può bloccare tutto l'intervento.

Evitare questi passi falsi significa costruire un rapporto di fiducia solido, in cui il professionista lavora con serenità e il committente sa sempre a che punto è il proprio progetto.

Domande frequenti su come scegliere un architetto

Quando è obbligatorio rivolgersi a un architetto?

L'architetto (o un altro tecnico abilitato) è necessario ogni volta che l'intervento richiede una pratica edilizia: ristrutturazioni importanti, modifiche strutturali, cambi di destinazione d'uso, opere sulle facciate o nuove costruzioni. Per la manutenzione ordinaria, come tinteggiare o sostituire pavimenti, di norma non serve un progetto firmato da un professionista.

Qual è la differenza tra architetto e geometra?

Entrambi possono firmare molte pratiche edilizie, ma con competenze diverse. L'architetto ha una formazione più orientata alla progettazione, all'estetica e agli spazi, mentre il geometra è spesso più operativo su rilievi, pratiche catastali e cantieri di dimensioni contenute. Per progetti complessi o di forte valore architettonico l'architetto è in genere la scelta più indicata.

Come capire se un architetto è iscritto all'albo?

Basta chiedere il numero di iscrizione all'Ordine degli Architetti della sua provincia e verificarlo: l'iscrizione all'albo è obbligatoria per firmare progetti e pratiche. È inoltre buona norma accertarsi che il professionista abbia una polizza assicurativa di responsabilità civile valida, anch'essa oggi obbligatoria.

L'architetto segue anche i lavori in cantiere?

Sì, se gli viene affidata la direzione dei lavori. In questo ruolo controlla che l'impresa esegua il progetto correttamente, nel rispetto dei tempi, dei materiali concordati e delle regole dell'arte. È un servizio prezioso, soprattutto in ristrutturazioni e nuove costruzioni, che conviene mettere per iscritto nell'incarico.

Posso chiedere più preventivi a diversi architetti?

Assolutamente sì ed è anzi consigliabile. Confrontare due o tre proposte permette di valutare prezzo, prestazioni incluse e qualità del servizio. Per essere comparabili, i preventivi dovrebbero distinguere le singole voci, come progetto, pratiche e direzione lavori, ed essere sempre messi per iscritto.