Come fare una serra fai da te
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| Foto di Free-Photos, Fonte:Pixabay.com |
Primo step
- CORDA per delimitare il perimetro
- PICCHETTI per fermare la corda
- MARTELLO
- CORDELLA METRICA che vi servirà per prendere tutte le misure (siate precisi e non abbiate fretta durante questa fase, le misure sono davvero importanti!)
Dovrete poi pensare a come orientare la vostra serra, ed è sempre preferibile orientare il lato più corto della struttura verso sud per una questione di luce.
- Lunga a tunnel non molto alti ma molto lunghi
- A casetta che sono più alte e più grandi rispetto alle prime
Materiale necessario
Per costruire la vostra serra dovrete procurarvi:
- Telo in materiale plastico, trasparente e con buona resistenza alle intemperie. Vi servirà per ricoprire la vostra serra quindi attenzione, prendetelo più grande in modo da non lasciare degli spifferi o non riuscire a coprirla tutta. (si consiglia uno spessore di almeno 20 millimetri)
- Tubi di plastica resistenti e flessibili che serviranno per la copertura, formata da: – semicerchi nel caso di serra a tunnel – qualsiasi forma per serra a casetta Sono molto consigliati i tubi da idraulica per la loro leggerezza, resistenza e flessibilità
- Tubi di raccordo o in alternativa manicotti di gomma per unire i tubi e creare la struttura della copertura della serra
Costruzione
- Una volta uniti i tubi andrete a piantare il primo di questi con un’estremità nella terra, in modo da ancorare la struttura. Dovrete andare a fondo di almeno una trentina di centimetri, non meno perché rischiate che con la prima folata di vento vi voli via tutto.
- Andrete poi a piantare un secondo tubo, in parallelo con il primo, ad un metro di distanza e poi avanti così finché non avrete fatto tutto il perimetro della vostra serra.
- Fissare un picchetto curvo ad una quarantina di centimetri tra primo e secondo archetto in modo da assicurare maggiormente la struttura
- Avvolgete del fil di ferro intorno agli archetti e poi passatelo anche attorno al picchetto ricurvo. Se volete potete andare a rinforzare il tutto con l’aiuto del nastro adesivo che andrà anche a proteggere il fil di ferro da eventuali spifferi e quindi dall’ossidazione
- Posizionate il telo sopra alla struttura creata e per tenerlo fisso a terra utilizzate dei mattoni, pietre, pesi in generale che andrete poi a rimuovere una volta fissato definitivamente. Ricordatevi di predisporre una porta e quindi tagliate il telo in corrispondenza dell’apertura
Per quanto riguarda la porta potete farla con:
- Il telo che andrete a tagliare longitudinalmente e in due per far si che risulti più resistente una volta montato
- Un pannello di plastica che predisporrete in modo da poterlo far scorrere
Ora non vi resta che decidere cosa coltivare nella vostra nuova serra!
Tipologie di serra fai da te: quale scegliere
Prima di mettere mano agli attrezzi conviene chiarire quale tipo di serra risponde davvero alle proprie esigenze, perché la struttura cambia in base allo spazio disponibile, al clima e al tipo di coltivazione. Le soluzioni casalinghe più diffuse sono sostanzialmente quattro, ognuna con pregi e limiti precisi.
- Serra a tunnel: realizzata con archetti semicircolari ricoperti da telo plastico, è la più economica e veloce da montare. Ideale per ortaggi a sviluppo basso (insalate, fragole, aromatiche) e per chi ha un orto di medie dimensioni. Resiste meno al vento forte e alla neve.
- Serra a casetta: ha pareti verticali e un tetto a doppio spiovente, quindi offre più altezza, più volume d'aria e una migliore gestione dello spazio interno. Si presta a pomodori, peperoni e piante alte, oltre a permettere di lavorare comodamente in piedi.
- Serra a parete (addossata): appoggiata a un muro esistente di casa o garage, sfrutta il calore accumulato dalla parete e riduce i materiali necessari. Ottima per chi ha poco spazio o vuole una mini-serra esposta a sud.
- Mini-serra da balcone o rialzata: una struttura compatta su ripiani, perfetta per chi non ha un giardino e vuole far germinare semi o proteggere poche piante in vaso.
La scelta dipende anche dalla durata desiderata: per un uso stagionale il telo in plastica è sufficiente, mentre per una serra permanente conviene valutare materiali più robusti come il policarbonato alveolare, che isola meglio e dura molti anni.
Materiali per la copertura: telo, policarbonato o vetro
La copertura è l'elemento che determina luminosità, isolamento termico e durata della serra. Le tre opzioni principali hanno caratteristiche molto diverse e vale la pena conoscerle prima dell'acquisto.
- Film plastico in PE (polietilene): è il materiale più economico e leggero. Lascia passare bene la luce ma si degrada con i raggi UV, per cui conviene scegliere teli trattati anti-UV che durano due o tre stagioni anziché poche settimane. È la scelta tipica delle serre a tunnel.
- Policarbonato alveolare: lastre rigide con camere d'aria interne che garantiscono un buon isolamento termico, ottima resistenza alla grandine e una vita utile di dieci anni o più. Costa di più del telo ma è molto più stabile e adatto a serre fisse.
- Vetro: la soluzione più trasparente ed estetica, ma anche la più pesante, fragile e costosa. Richiede una struttura solida e ben dimensionata, quindi è poco indicato per il fai da te improvvisato.
Per la struttura portante, oltre ai tubi idraulici in PVC già citati, si possono usare profili in legno trattato per esterni o tubolari in acciaio zincato: il legno è caldo e facile da lavorare ma va protetto dall'umidità, mentre il metallo è più duraturo e adatto a coperture pesanti come il policarbonato.
Ventilazione e controllo della temperatura
Una serra non serve solo a riparare le piante dal freddo: il vero segreto di un raccolto sano è il controllo della temperatura e dell'umidità. Nelle giornate di sole, anche in inverno, l'interno può surriscaldarsi rapidamente fino a superare i livelli sopportabili dalle colture, mentre di notte il calore accumulato si disperde.
Per gestire questi sbalzi è utile prevedere fin dalla progettazione alcuni accorgimenti pratici:
- Aperture per il ricambio d'aria: una porta e una finestra o feritoia sul lato opposto creano una corrente che abbassa la temperatura ed evita l'eccesso di umidità, principale causa di muffe e malattie fungine.
- Ombreggiatura estiva: un telo ombreggiante o una rete schermante riduce l'irraggiamento nei mesi più caldi.
- Accumulo di calore: contenitori d'acqua scuri all'interno assorbono il calore di giorno e lo rilasciano lentamente di notte, attenuando l'escursione termica in modo del tutto naturale.
- Irrigazione regolare: meglio annaffiare al mattino, così l'acqua in eccesso evapora durante il giorno e le foglie non restano bagnate la notte.
Tenere d'occhio questi parametri, anche con un semplice termometro da interno, fa spesso la differenza tra una serra che produce e una che danneggia le piante.
Manutenzione e errori comuni da evitare
Una serra fai da te ben costruita richiede poche attenzioni, ma alcuni accorgimenti ne allungano notevolmente la vita. La pulizia periodica della copertura, ad esempio, è fondamentale: telo e lastre sporchi riducono la luce in ingresso, e meno luce significa piante più deboli. A fine stagione conviene controllare ancoraggi, fissaggi e teli, sostituendo le parti usurate prima che cedano sotto vento o neve.
Gli errori più frequenti di chi costruisce la prima serra sono pochi ma ricorrenti, ed è bene conoscerli in anticipo:
- Ancoraggio insufficiente: piantare i tubi troppo poco in profondità è la causa numero uno di serre divelte dal vento. Trenta centimetri sono il minimo.
- Nessuna ventilazione: una serra chiusa ermeticamente si trasforma in poco tempo in un ambiente caldo-umido che favorisce muffe e marciumi.
- Telo troppo teso o troppo lasco: se è eccessivamente teso si lacera, se è lasco sbatte al vento e si rovina ai bordi. Va fissato con tensione uniforme.
- Orientamento sbagliato: ignorare l'esposizione solare riduce la resa. Il lato lungo dovrebbe guardare a sud per massimizzare la luce invernale.
- Materiali non adatti all'esterno: usare legno non trattato o teli senza protezione UV significa rifare il lavoro dopo una sola stagione.
Con una manutenzione minima e questi accorgimenti, anche una serra economica autocostruita può accompagnare diverse stagioni di coltivazione, proteggendo le piante e allungando il periodo produttivo dell'orto.
Domande frequenti sulla serra fai da te
Quanto costa costruire una serra fai da te?
Il costo dipende molto dai materiali. Una serra a tunnel con telo in plastica e tubi idraulici può essere realizzata con una spesa contenuta, adatta a un piccolo orto. Passando a coperture in policarbonato e strutture in metallo o legno trattato la spesa cresce, ma aumentano durata e isolamento. Il fai da te resta comunque molto più economico di una serra prefabbricata equivalente.
Serve un permesso per installare una serra in giardino?
Per le serre stagionali, leggere e facilmente rimovibili, di norma non occorrono pratiche edilizie. Le strutture permanenti, ancorate al suolo e di dimensioni rilevanti, possono invece richiedere comunicazioni o autorizzazioni al Comune. Poiché le regole variano da Comune a Comune e in base al regolamento locale, conviene sempre verificare presso l'ufficio tecnico prima di realizzare una serra fissa.
Qual è il periodo migliore per costruire una serra?
Il momento ideale è la fine dell'inverno o l'inizio della primavera, così la serra è pronta in tempo per le semine e per proteggere le giovani piantine dalle ultime gelate. Costruirla in autunno è utile invece per chi vuole prolungare il raccolto e coltivare ortaggi resistenti durante i mesi freddi.
Cosa si può coltivare in una serra fai da te?
In una serra casalinga si possono coltivare ortaggi come pomodori, peperoni, zucchine, insalate e aromatiche, oltre a fragole e piante in vaso. La serra è perfetta anche per la semina e la germinazione anticipata, permettendo di avere piantine robuste da trapiantare poi nell'orto quando le temperature si alzano.
Come si scalda una serra senza corrente elettrica?
Il metodo più semplice è sfruttare l'accumulo termico: contenitori d'acqua scuri o pietre all'interno assorbono il calore del giorno e lo rilasciano di notte. Aiutano anche una buona esposizione a sud, una copertura isolante in policarbonato e l'aggiunta di materiale organico in decomposizione, che produce calore naturalmente. Per i climi più rigidi si possono usare piccole serre a doppio telo che creano un'intercapedine d'aria isolante.
