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Calcolatore pendenza del tetto

Calcola la pendenza di una falda in percentuale e in gradi partendo da due misure, ottieni la lunghezza della falda e converti al volo tra % e gradi.

📐 Calcola la pendenza della falda

Inserisci la base orizzontale (proiezione a terra della falda) e il dislivello/altezza (quanto sale il tetto su quella base). Output immediato: pendenza in %, pendenza in gradi e lunghezza della falda.

Come si calcola: pendenza % = (altezza ÷ base) × 100 · pendenza in gradi = arctan(altezza ÷ base) · lunghezza della falda (ipotenusa) = √(base² + altezza²). La pendenza è il rapporto tra il dislivello verticale e la proiezione orizzontale della falda, non la sua lunghezza inclinata.

🔄 Convertitore percentuale ↔ gradi

Conversione bidirezionale: digita un valore in un campo e l'altro si aggiorna automaticamente. % = tan(gradi) × 100 — gradi = arctan(% ÷ 100).

Attenzione: la relazione tra % e gradi non è lineare. Una pendenza del 100% corrisponde a 45°, non a 90°. Una pendenza del 50% corrisponde a circa 26,6°.

🏠 Pendenze minime di riferimento per tipo di manto

Valori indicativi: la pendenza minima reale dipende dalla lunghezza di falda, dalle sovrapposizioni, dalla zona climatica (pioggia, neve, vento) e dalle indicazioni del produttore.

Tipo di manto / copertura Pendenza minima (%) Pendenza minima (°)
Coppi e tegole (laterizio)30–35%17–19°
Tegole marsigliesi / portoghesi25–30%14–17°
Lamiera grecata10–15%6–9°
Pannelli sandwich coibentati7–10%4–6°
Lastre ondulate (fibrocemento)15–20%9–11°
Membrana / guaina bituminosa1–2%0,6–1,1°
Tetto verde / copertura piana1–5%0,6–3°
Valori indicativi a scopo orientativo. In zone piovose, nevose o ventose aumentare la pendenza del 5–10%. Verificare sempre le schede tecniche del produttore e la normativa locale.

📖 Approfondisci

Per capire come scegliere la pendenza corretta in funzione del manto e della zona climatica, leggi la guida sulla pendenza minima delle falde del tetto. Se invece devi ancora decidere il tipo di copertura, dai un'occhiata alle tipologie di copertura del tetto a confronto.

✍️ Tre esempi di calcolo svolti passo passo

La pendenza si calcola sempre sul triangolo della falda: la base è la proiezione orizzontale (non la lunghezza inclinata del tetto), l'altezza è il dislivello fra gronda e colmo.

Esempio 1 — Tetto a due falde con coppi.
Casa larga 10 m, colmo centrale: ogni falda ha una proiezione orizzontale di 5 m. Il colmo è 1,75 m più alto della gronda.
Pendenza = 1,75 / 5,00 × 100 = 35% → arctan(0,35) ≈ 19,3°
Lunghezza reale della falda = √(5,00² + 1,75²) = √(25 + 3,06) ≈ 5,30 m
Il 35% rientra nel campo consigliato per i coppi in laterizio, che chiedono almeno il 30%.
Esempio 2 — Capannone con lamiera grecata.
Falda con proiezione di 12 m e dislivello di 1,5 m.
Pendenza = 1,50 / 12,00 × 100 = 12,5% → ≈ 7,1°
Lunghezza della falda = √(144 + 2,25) ≈ 12,09 m (appena lo 0,8% in più della proiezione: alle basse pendenze le due misure quasi coincidono).
Il 12,5% è compatibile con la lamiera grecata, che parte dal 10%. Attenzione però alla lunghezza: oltre i 10-12 m di falda molti produttori chiedono di aumentare la pendenza o di sigillare le sovrapposizioni, perché l'acqua ha più tempo per risalire per capillarità.
Esempio 3 — Terrazza piana da impermeabilizzare.
Terrazza profonda 4 m, si vuole una pendenza dell'1,5% verso il pluviale.
Dislivello necessario = 4,00 × 1,5 / 100 = 6 cm
Significa che il massetto delle pendenze deve passare da (per esempio) 8 cm al muro a 2 cm alla soglia di scarico. È il calcolo inverso: si parte dalla pendenza voluta e si ricava il dislivello.

🔄 Tabella di conversione pendenza: percentuale, gradi e dislivello

La conversione non è proporzionale: gradi = arctan(percentuale / 100). L'ultima colonna indica di quanto sale il tetto ogni metro di proiezione orizzontale, il dato più comodo da verificare in cantiere con una stadia.

Pendenza (%) Gradi (°) Dislivello per metro
1%0,6°1 cm
2%1,1°2 cm
5%2,9°5 cm
10%5,7°10 cm
15%8,5°15 cm
20%11,3°20 cm
25%14,0°25 cm
30%16,7°30 cm
35%19,3°35 cm
40%21,8°40 cm
50%26,6°50 cm
60%31,0°60 cm
75%36,9°75 cm
100%45,0°100 cm
Il tetto "a 45 gradi" corrisponde al 100% di pendenza, non al 50%: è l'errore di conversione più comune.

Domande frequenti sulla pendenza del tetto

Qual è la pendenza minima per un tetto?
Non esiste un valore unico: dipende dal manto di copertura. Si va da circa l'1-2% di una guaina bituminosa su copertura piana al 30-35% di coppi e tegole in laterizio, che scaricano l'acqua solo per gravità e sovrapposizione. Fra i due estremi si collocano lamiera grecata (10-15%), pannelli sandwich (7-10%) e lastre ondulate (15-20%).
Come si misura la pendenza di un tetto già costruito?
Il metodo più semplice è appoggiare una livella o un'asta rigida da 1 metro sulla falda, tenerla orizzontale con la bolla e misurare la distanza verticale fra l'estremità libera e la superficie del tetto. Quella misura in centimetri è la pendenza in percentuale. In alternativa un inclinometro (anche quello dello smartphone) restituisce direttamente i gradi.
La pendenza si calcola sulla lunghezza della falda o sulla base?
Sulla proiezione orizzontale, cioè sulla base del triangolo. Usare la lunghezza inclinata della falda porta a sottostimare la pendenza, e l'errore cresce con l'inclinazione: al 35% è di circa il 6%, al 100% supera il 29%.
Perché in zona di neve serve più pendenza?
Per due motivi. Una falda più inclinata favorisce lo scivolamento della neve e riduce il carico accumulato sulla struttura; inoltre limita il ristagno che, sciogliendosi e rigelando, spinge l'acqua sotto le sovrapposizioni del manto. In presenza di carichi di neve rilevanti il carico va comunque verificato strutturalmente, e i fermaneve diventano necessari proprio perché la neve scivola più facilmente.
Quanto materiale serve in più aumentando la pendenza?
Tanto quanto cresce la lunghezza della falda. A parità di pianta, passare dal 20% al 40% di pendenza allunga la falda da 1,020 a 1,077 volte la proiezione: circa il 5,6% di manto, listelli e isolante in più. Il salto di costo non è quindi nel materiale di copertura, ma nella struttura portante e nell'altezza del colmo.
Un tetto piano è davvero piano?
No, e non deve esserlo. Una copertura definita piana ha comunque una pendenza dell'1-2%, creata con il massetto delle pendenze, per convogliare l'acqua verso i pluviali. Una pendenza nulla produce ristagni, che sono la prima causa di ammaloramento delle guaine.

Strumento a scopo indicativo. I risultati non sostituiscono il progetto e il calcolo professionale. Verificare sempre con un tecnico abilitato, le schede tecniche dei materiali e la normativa locale.