Calcola la pendenza della falda
Inserisci la base orizzontale (proiezione a terra della falda) e il dislivello/altezza (quanto sale il tetto su quella base). Output immediato: pendenza in %, pendenza in gradi e lunghezza della falda.
Convertitore percentuale ↔ gradi
Conversione bidirezionale: digita un valore in un campo e l'altro si aggiorna automaticamente. % = tan(gradi) × 100 — gradi = arctan(% ÷ 100).
Pendenze minime di riferimento per tipo di manto
Valori indicativi: la pendenza minima reale dipende dalla lunghezza di falda, dalle sovrapposizioni, dalla zona climatica (pioggia, neve, vento) e dalle indicazioni del produttore.
| Tipo di manto / copertura | Pendenza minima (%) | Pendenza minima (°) |
|---|---|---|
| Coppi e tegole (laterizio) | 30–35% | 17–19° |
| Tegole marsigliesi / portoghesi | 25–30% | 14–17° |
| Lamiera grecata | 10–15% | 6–9° |
| Pannelli sandwich coibentati | 7–10% | 4–6° |
| Lastre ondulate (fibrocemento) | 15–20% | 9–11° |
| Membrana / guaina bituminosa | 1–2% | 0,6–1,1° |
| Tetto verde / copertura piana | 1–5% | 0,6–3° |
| Valori indicativi a scopo orientativo. In zone piovose, nevose o ventose aumentare la pendenza del 5–10%. Verificare sempre le schede tecniche del produttore e la normativa locale. | ||
Approfondisci
Per capire come scegliere la pendenza corretta in funzione del manto e della zona climatica, leggi la guida sulla pendenza minima delle falde del tetto. Se invece devi ancora decidere il tipo di copertura, dai un'occhiata alle tipologie di copertura del tetto a confronto.
Tre esempi di calcolo svolti passo passo
La pendenza si calcola sempre sul triangolo della falda: la base è la proiezione orizzontale (non la lunghezza inclinata del tetto), l'altezza è il dislivello fra gronda e colmo.
Casa larga 10 m, colmo centrale: ogni falda ha una proiezione orizzontale di 5 m. Il colmo è 1,75 m più alto della gronda.
Pendenza = 1,75 / 5,00 × 100 = 35% → arctan(0,35) ≈ 19,3°
Lunghezza reale della falda = √(5,00² + 1,75²) = √(25 + 3,06) ≈ 5,30 m
Il 35% rientra nel campo consigliato per i coppi in laterizio, che chiedono almeno il 30%.
Falda con proiezione di 12 m e dislivello di 1,5 m.
Pendenza = 1,50 / 12,00 × 100 = 12,5% → ≈ 7,1°
Lunghezza della falda = √(144 + 2,25) ≈ 12,09 m (appena lo 0,8% in più della proiezione: alle basse pendenze le due misure quasi coincidono).
Il 12,5% è compatibile con la lamiera grecata, che parte dal 10%. Attenzione però alla lunghezza: oltre i 10-12 m di falda molti produttori chiedono di aumentare la pendenza o di sigillare le sovrapposizioni, perché l'acqua ha più tempo per risalire per capillarità.
Terrazza profonda 4 m, si vuole una pendenza dell'1,5% verso il pluviale.
Dislivello necessario = 4,00 × 1,5 / 100 = 6 cm
Significa che il massetto delle pendenze deve passare da (per esempio) 8 cm al muro a 2 cm alla soglia di scarico. È il calcolo inverso: si parte dalla pendenza voluta e si ricava il dislivello.
Tabella di conversione pendenza: percentuale, gradi e dislivello
La conversione non è proporzionale: gradi = arctan(percentuale / 100). L'ultima colonna indica di quanto sale il tetto ogni metro di proiezione orizzontale, il dato più comodo da verificare in cantiere con una stadia.
| Pendenza (%) | Gradi (°) | Dislivello per metro |
|---|---|---|
| 1% | 0,6° | 1 cm |
| 2% | 1,1° | 2 cm |
| 5% | 2,9° | 5 cm |
| 10% | 5,7° | 10 cm |
| 15% | 8,5° | 15 cm |
| 20% | 11,3° | 20 cm |
| 25% | 14,0° | 25 cm |
| 30% | 16,7° | 30 cm |
| 35% | 19,3° | 35 cm |
| 40% | 21,8° | 40 cm |
| 50% | 26,6° | 50 cm |
| 60% | 31,0° | 60 cm |
| 75% | 36,9° | 75 cm |
| 100% | 45,0° | 100 cm |
| Il tetto "a 45 gradi" corrisponde al 100% di pendenza, non al 50%: è l'errore di conversione più comune. | ||
Domande frequenti sulla pendenza del tetto
Non esiste un valore unico: dipende dal manto di copertura. Si va da circa l'1-2% di una guaina bituminosa su copertura piana al 30-35% di coppi e tegole in laterizio, che scaricano l'acqua solo per gravità e sovrapposizione. Fra i due estremi si collocano lamiera grecata (10-15%), pannelli sandwich (7-10%) e lastre ondulate (15-20%).
Il metodo più semplice è appoggiare una livella o un'asta rigida da 1 metro sulla falda, tenerla orizzontale con la bolla e misurare la distanza verticale fra l'estremità libera e la superficie del tetto. Quella misura in centimetri è la pendenza in percentuale. In alternativa un inclinometro (anche quello dello smartphone) restituisce direttamente i gradi.
Sulla proiezione orizzontale, cioè sulla base del triangolo. Usare la lunghezza inclinata della falda porta a sottostimare la pendenza, e l'errore cresce con l'inclinazione: al 35% è di circa il 6%, al 100% supera il 29%.
Per due motivi. Una falda più inclinata favorisce lo scivolamento della neve e riduce il carico accumulato sulla struttura; inoltre limita il ristagno che, sciogliendosi e rigelando, spinge l'acqua sotto le sovrapposizioni del manto. In presenza di carichi di neve rilevanti il carico va comunque verificato strutturalmente, e i fermaneve diventano necessari proprio perché la neve scivola più facilmente.
Tanto quanto cresce la lunghezza della falda. A parità di pianta, passare dal 20% al 40% di pendenza allunga la falda da 1,020 a 1,077 volte la proiezione: circa il 5,6% di manto, listelli e isolante in più. Il salto di costo non è quindi nel materiale di copertura, ma nella struttura portante e nell'altezza del colmo.
No, e non deve esserlo. Una copertura definita piana ha comunque una pendenza dell'1-2%, creata con il massetto delle pendenze, per convogliare l'acqua verso i pluviali. Una pendenza nulla produce ristagni, che sono la prima causa di ammaloramento delle guaine.
Strumento a scopo indicativo. I risultati non sostituiscono il progetto e il calcolo professionale. Verificare sempre con un tecnico abilitato, le schede tecniche dei materiali e la normativa locale.