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Cos’è il BIM (Building Information Modeling)

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Il BIM, acronimo di Building Information Modeling, è un metodo per ottimizzare la pianificazione la realizzazione e la gestione attraverso l’informazione di progetti edili attraverso l’uso di un software.

 
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Immagine di Symetri UK – Fonte: flickr.com

Cos’è il BIM

Il BIM  (Building Information Modeling), tradotto in italiano come Sistema di Modellazione delle Informazioni Edilizie è la rappresentazione digitale delle caratteristiche fisiche e funzionali di una struttura, come definito dal National Institute of Building Science. La metodologia BIM quindi è un “contenitore di informazioni” sia grafiche che tecniche e si avvale di alcuni software fra cui il più famoso è Revit.

Con il BIM abbiamo un modello tridimensionale che contiene informazioni utilizzabili da tutti.

Oltre alla modellazione tridimensionale è possibile quindi parametrizzare tutta una serie di informazioni e caratteristiche tecniche degli elementi che compongono il progetto in modo da avere tutto sotto controllo nelle fasi di progettazione nel prima, durante e soprattutto dopo, seguendo tutto il ciclo di vita dell’opera tenendo conto anche dei costi. Per semplificare, con la metodologia BIM andiamo oltre il 3D ma si arriva fino al 7D, ovvero alla settima dimensione.

In pratica, il BIM permette di integrare in un modello tridimensionale tutte le informazioni utili in ogni fase della progettazione, da quella preliminare a quella esecutiva (strutture, impianti, sicurezza, manutenzione, efficienza e prestazioni energetiche, costi, etc.) e gestionale.

Quali sono i vantaggi del BIM

Impostando un progetto con una metodologia BIM attraverso l’utilizzo di “modelli intelligenti” è possibile “costruire” l’opera prima ancora che venga realizzata veramente avendo delle informazioni precise e dettagliate delle strutture, degli impianti, dei costi e della manutenzione.

In questo modo, si riducono i tempi e si evitano costi aggiuntivi, diventando un alleato indispensabile per architetti, ingegneri, consulenti tecnici ma anche per i committenti che spesso fanno fatica a capire certe logiche di cantiere. 

Altro grande vantaggio è che ogni modifica apportata a un elemento o una parte del progetto, questa si modifica automaticamente in tutte le tavole e i disegni 2D, praticamente si progetta direttamente in 3D. In questo modo è possibile lavorare in sinergia con tutti i soggetti coivolti nel cantiere.

Con i software che supportano la tecnologia BIM è possibile creare dei file centrali divisi nelle tre discipline (architettura, strutture, impianti) dove, se uno dei tre protagonisti fa una modifica, automaticamente si aggiorna anche agli altri.

Possiamo sintetizzare così i vantaggi del Building Information Modeling:

  • minori rielaborazioni;
  • minori errori;
  • facilità di gestione e controllo fra le varie discipline;
  • gestione delle risorse;
  • dati di progettazione che possono essere utilizzati per supportare le
    operazioni.

Perché conviene utilizzare la tecnologia BIM

Oggi sempre più anche in Italia si sta diffondendo l’utilizzo di software come Revit che usano la metodologia BIM.

In alcuni casi, per esempio concorsi pubblici, gare d’appalto, amministrazioni locali o edifici di una certa entità ormai il BIM è obbligatorio. Soprattutto se si lavora su grandi commesse nazionali e internazionali l’utilizzo del BIM è condizione necessaria e obbligatoria per progettare e quindi lavorare. Quindi utilizzare la tecnologia BIM conviene per essere al passo con i tempi e le normative e per essere veloci, competitivi ed efficienti.

Non è escluso che in un futuro prossimo diventi obbligatorio anche per edifici di modesta entità. Comunque ormai da qualche anno il BIM ha preso piede e tutti gli studi grossi ma anche gran parte di quelli più piccoli si stanno adeguando.

Il progetto attraverso il BIM richiede un processo mentale diverso e più ampio di quello che si aveva in precedenza con il CAD. Qui si andranno a lavorare modelli intelligenti che contengono informazioni perciò è necessario che il team di lavoro venga preparato adeguatamente.

Il problema sussiste quando si lavora in BIM mentre altri soggetti coinvolti nel progetto lavorano in CAD. Per sfruttarne le potenzialità, sarebbe ottimo che tutti iniziassero a utilizzarlo.

Revit: il programma più usato per progettare con il BIM

 
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Schermata Revit con un modello di un edificio
(immagine di Symetri UK – Fonte: Flickr.com)

Esistono diversi programmi e software che lavorano utilizzando la tecnologia BIM
ma in assoluto quello più famoso e diffuso in tutto il mondo è Revit. Revit è stato acquistato dalla Autodesk e quindi dialoga perfettamente con tutti i programmi CAD e non della Autodesk.

Revit ha un’interfaccia abbastanza intuitiva e simile ad altri programmi dell’Autodesk. Con Revit, tutte le informazioni sono contenute in un database e le modifiche sono relative alle informazioni del database e sono coordinate con tutte le rappresentazioni del progetto.

Le viste 2D, 3D, abachi, etc. sono rappresentazioni specifiche di informazioni provenienti dall’unico modello di edificio. Revit è un programma parametrico basato sul concetto di “Famiglia“, strutturata in modo gerarchico (Famiglia, Categoria, Tipo) e dalla Istanze che è il singolo oggetto inserito, definito in base a un tipo di famiglia. Esistono tre tipologie di Famiglia:

  1. famiglie di sistema;
  2. famiglie di componenti standard (caricabili);
  3. famiglie specifiche (locali).

Con Revit tutti gli oggetti creati si basano su informazioni e il disegno è vincolato dalla parametricità degli oggetti dove cambiando i parametri di un oggetto si ripercuote la modifica sugli oggetti collegati. Inoltre permette di gestire le varie fasi di lavorazioni (stato di fatto, stato di progetto, comparativa, etc.).

Chi imposta il lavoro iniziale dovrà impostare e ordinare come definire le informazioni e le famiglie affinchè tutti possano lavorare secondo determinate regole e affinchè il modello sia il più fluido e meno pesante possibile.

Esistono infatti la figura del BIM Designer che è l’esecutore materiale, ma poi ci sono anche la figura del BIM Coordinator e del BIM Manager che sono il coordinatore e il responsabile del lavoro.

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