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Il caminetto: tipologie dimensioni e costi

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Il caminetto: tipologie, dimensioni e costi


Alla scoperta del caminetto: tipologie, dimensioni e costi del metodo di riscaldamento più antico del mondo.

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Caminetto rustico in mattoni
(foto di joseclaudioguima – Fonte: https://pixabay.com)
Il camino per chi può permetterselo è un elemento d’arredo che non può assolutamente mancare in una casa. Da sempre infatti il camino ha avuto la funzione di riscaldare l’ambiente (quando ancora non esistevano gli impianti di riscaldamento ed era l’unica fonte per riscaldare la casa), serviva per cucinare i cibi e tutte le persone rimanevano raccolte attorno al camino che era a legna. Oggi il camino si è evoluto, diventando un vero e proprio oggetto di arredo di design, e ne esistono di varie tipologie: da quello alimentato a legna, a quello a bioetanolo, oppure elettrico, ci sono i camini che servono anche per cucinare e quelli che sono solo di bellezza, etc. Ci sono anche i classici camini a parete oppure i camini bifacciali. Insomma veramente oggi ce ne sono per tutti i gusti e per tutti i tipi di arredamento: da quelli in mattoni faccia a vista e pietra per la casa arredata in stile country, a quelli più moderni incassati in una parete in cartongesso per una casa arredata in stile minimalista e moderna.
 
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Camino moderno di design
(foto di Victoria_Borodinova – Fonte: https://pixabay.com)
Anche se sono moderni dalle linee pulite, semplici e squadrate e servono più che altro da bellezza il camino conserva ancora il ruolo principale e catalizzatore della zona living ed emana la magia grazie al fuoco che richiama in noi stimoli primordiali che ci affascinano e ci fanno ammirare il calore e il tepore di stare raccolti davanti a un camino acceso nelle notti d’inverno. Questi sono i caminetti da mettere dentro casa, poi ci sono i classici caminetti prefabbricati da posizionare in giardino per fare dei buonissimi barbecue con gli amici.

Il caminetto: cenni storici

Il fuoco ha sempre affascinato l’uomo fin da quando l’uomo primitivo è riuscito a capire come accendere un fuoco; da li infatti ha iniziato a scaldarsi, allontanare gli animali pericolosi, cucinare i cibi che cacciava e illuminare anche di notte. Insomma una vera e propria rivoluzione che si è tradotta fino ai giorni nostri. Oggi siamo abituati ad avere il forno o il fornello a gas, la luce elettrica e tutto a portata di mano; per accendere una fuoco basta un accendino e in due secondi è acceso. Ma fino a neanche un secolo fa quando non c’erano tutte queste comodità, non c’era il riscaldamento e nemmeno la corrente elettrica, nelle case ci si scaldava, si cucinava e si illuminava la casa o le strade della città con il fuoco delle candele, delle torce o con i caminetti in casa. Era l’unico modo per sopravvivere.
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Caminetto all’interno di una camera da letto
(foto di joseclaudioguima – Fonte: https://pixabay.com)
Quando vediamo il fuoco acceso del caminetto stimola in noi probabilmente ancora retagi primordiali che ci affascinano: a chiunque sarà capitato di scaldarsi d’inverno davanti a un caminetto acceso e rilassarsi di fronte al rumore della legna che brucia e al tepore e alla luce che emana magari sorseggiando un buon bicchiere di vino. Il camino oggi possiamo usarlo come elemento decorativo architettonico e accenderlo per effetto scenografico, oppure per cucinare nel caso vogliamo fare una grigliata oppure grazie ai termocaminetti per riscaldare la casa al posto della caldaia.
Quindi oggi il caminetto ha assunto varie forme e aspetti e può essere alimentato in vari modi ma non ha mai perso il suo fascino e anzi nelle case moderne è diventato un vero must del design e dell’arredo.
I caminetti di oggi sono super sicuri e garantiti ma una volta le canne fumarie erano inadeguate come il tiraggio dell’aria in copertura e spesso, soprattutto con le case in legno o fatte con materiali infiammabili, prendevano fuoco e gli incendi erano all’ordine del giorno.

I Termocaminetti

I termocaminetti da riscaldamento sono macchine generatrici di calore che consentono di ottenere un’elevata resa termica con un modesto consumo di legna. La struttura portante è in acciaio e di modesto spessore e il focolare può essere realizzato in ghisa o in pietra naturale refrattaria. Il termocaminetto si propone come un vero e proprio sistema di riscaldamento per la casa. La sua particolarità consiste nel riunire in un unico elemento sia il tradizionale caminetto a legna, sia una caldaia a gas. La doppia alimentazione del caminetto (legna e gas) assicura il massimo comfort e un sicuro risparmio. E’ possibile quindi scegliere se se bruciare legna e godere del piacere di un focolare tradizionale o se alimentare il caminetto a gas, per usufruire dei vantaggi di una moderna caldaia. L’evoluto sistema di combustione assicura rendimenti fino all’80% nel rispetto dell’ambiente: infatti bruciando indifferentemente legna o gas, si scalda l’acqua per i termosifoni o per ogni altro innovativo sistema di riscaldamento (a pavimento, a parete, a battiscopa, etc.). Inoltre il termocaminetto è ideale anche se utilizzato in abbinamento ad altre fonti di calore, come per esempio i pannelli solari, per creare un impianto all’insegna del risparmio e dell’ecologia.

Tipologie di caminetto: Vantaggi e Svantaggi

Il caminetto è un elemento indispensabile per arredare il tuo living ed eventualmente integrare il tuo impianto di riscaldamento in maniera ecologica e potendo risparmiare in bolletta. A tal proposito l’installazione di un termocaminetto permette di accedere alle detrazioni fiscali. 
A seconda della tipologia che si sceglie avere, un caminetto, in casa comporta una serie di vantaggi:
  • da un senso di calore benessere e relax, riscaldando tutte le stanze;  
  • fa risparmiare rispetto all’utilizzo dei termosifoni producendo un calore diverso;
  • classico o moderno, il caminetto da un tocco di arredo e design in tutta la casa.
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Camino rustico in pietra
(foto di missindonesia – Fonte: https://pixabay.com)
I caminetti possono sembrare tutti uguali, ma non è vero. Ne esistono diversi tipi, ecco i principali:
  • Il caminetto aperto: questo è il classico camino di una volta, in pietra o muratura, messo in un punto della stanza e collegato a una canna fumaria in copertura. Con questo tipo di caminetto si sfrutta però solamente il 20% del calore e tutto il resto viene disperso; infatti appena ci si allontana dalla fonte di calore e si va in un’altra stanza si sente uno sbalzo di temperatura;
  • Il caminetto aperto ventilato: questa tipologia di caminetto è praticamente uguale esteticamente al caminetto aperto però al suo interno sono presenti dei condotti di aerazione che convogliano e diffondono il calore anche in altre stanze permette di sfruttare fino al 35% del calore disponibile;
  • Il caminetto chiuso: questi caminetti sono riconoscibili perchè appunto sono chiusi tramite un vetro ceramico, resistente ad altissime temperature e permettono di sfruttare così dal 60 all’80% del calore prodotto dalla combustione perchè in grado si bruciare anche i fumi residui della combustione normale;
  • Il caminetto chiuso ventilato: questo focolare è il risultato della fusione fra camino aperto ventilato e camino chiuso. La resa di questi caminetti può raggiungere l’80% generalmente dotati di ventilazione forzata per convogliare l’aria calda nei locali dell’abitazione.

Legna o pellet..? Pro e contro

La legna sicuramente regala un calore diverso e più piacevole rispetto al pellet, è più adatta per fare le braci se dobbiamo cucinare e talvolta può essere economica se acquistata scegliendo le varie offerte oppure facendo scorta prima dell’inverno. Se usiamo la legna però dobbiamo fare attenzione a metterla in un posto asciutto lontano dall’umidità e poi dobbiamo caricarla manualmente.
Il pellet è sicuramente più economico perchè si acquista a sacchi che vanno versati all’interno del caminetto però bruciano in fretta e i sacchi non sono più così tanto economici come una volta. Inoltre producono molto residuo sul fondo per cui bisogna manualmente pulire e togliere questo materiale di scarto. Altra cosa rimane sempre il dubbio con che cosa sono fatti i pellet, però consentono in alcuni modelli di programmare la stufa o il caminetto a distanza con smartphone e tablet. Oltre ai caminetti alimentati a legna, ci sono anche i camini gas, a bioetanolo ed a svariati altri combustibili per andare incontro alle esigenze più disparate.
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Giovanni Breda

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