In breve: La malta per muratura è un impasto di legante, sabbia e acqua che allettando i blocchi ne distribuisce i carichi garantendone la coesione.
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Chi alza un muro si concentra quasi sempre sui blocchi e dà per scontata la malta. È un errore: il giunto è il punto debole di qualsiasi muratura, ed è lì che si concentrano fessure, distacchi e risalite di umidità.
Scegliere la malta giusta significa mettere d’accordo tre cose: il materiale che si sta posando, la funzione del muro e le condizioni ambientali. Un mattone antico posato con malta cementizia rigida può danneggiarsi in pochi anni, mentre un blocco portante allettato con una malta troppo debole non rispetta il calcolo strutturale.
I tipi di malta per muratura
Le malte per muratura si distinguono in base al legante che le compone.
- Malta cementizia: cemento e sabbia. Resistente e rapida a fare presa, poco traspirante e piuttosto rigida. Adatta a murature portanti, sottofondazioni e ambienti umidi.
- Malta di calce: calce aerea o idraulica e sabbia. Elastica e molto traspirante, ideale su murature antiche, in pietra o in mattone pieno.
- Malta bastarda: cemento, calce e sabbia insieme. È il compromesso più usato in cantiere perché unisce lavorabilità e resistenza.
- Malta premiscelata: sacchi pronti in cui il dosaggio è già fatto in stabilimento. Costa di più ma elimina gli errori di proporzione.
A queste si aggiungono le malte speciali: fibrorinforzate, termoisolanti per blocchi in laterizio alveolato e collanti a letto sottile per blocchi rettificati.
Le classi M e cosa significano
La norma UNI EN 998-2 classifica le malte con la lettera M seguita dalla resistenza a compressione.
Una M5 garantisce almeno 5 N/mm², una M10 almeno 10 N/mm² e così via fino alle M15 e M20 impiegate nelle murature portanti calcolate. Per i tramezzi e le murature di tamponamento una M2,5 o una M5 sono in genere sufficienti, mentre nelle zone sismiche il progettista prescrive quasi sempre almeno una M10.
Attenzione a non confondere resistenza e qualità: una malta più forte del blocco che allettata non aiuta, anzi. Se il giunto è più rigido dell’elemento, le tensioni si scaricano sul mattone e lo fessurano. La regola pratica è tenere la malta di resistenza pari o leggermente inferiore all’elemento posato.
Quale malta per ogni tipo di muratura
Il materiale da posare detta la scelta della malta più adatta.
- Mattoni pieni e faccia a vista: malta bastarda o di calce idraulica, che assorbe i movimenti e lascia respirare il laterizio.
- Blocchi forati e tramezzi: malta cementizia M5 o premiscelato per murature, con giunti da circa 10 mm.
- Blocchi in calcestruzzo: malta cementizia M10, capace di reggere i carichi tipici delle murature portanti.
- Pietra e murature storiche: solo malte di calce, meglio se con inerti simili all’originale, per compatibilità chimica e meccanica.
- Blocchi rettificati e gasbeton: collante specifico a letto sottile, steso in 2-3 mm con la spatola dentata.
Nei restauri la compatibilità viene prima della resistenza: la malta deve sacrificarsi al posto della pietra, non il contrario.
Dosaggi pratici e preparazione
Il dosaggio classico della malta bastarda è una parte di cemento, una di calce e cinque di sabbia.
Per una malta cementizia da muratura si usa in genere una parte di cemento ogni quattro-cinque di sabbia, pari a circa 300-350 kg di cemento per metro cubo di impasto. L’acqua va aggiunta poco per volta: la malta è pronta quando resta sulla cazzuola senza colare e non si spacca girandola.
Il consumo si stima in circa 0,03 metri cubi di malta per metro quadro di muratura con blocchi forati e giunti da 10 mm, cioè poco meno di un sacco da 25 kg ogni due metri quadri. Va impastata solo la quantità utilizzabile in un’ora: dopo la presa iniziale rimescolare con altra acqua ne compromette la resistenza.
Errori che indeboliscono il giunto
La maggior parte dei difetti nasce da abitudini di cantiere, non dal materiale.
- Blocchi asciutti in piena estate: assorbono l’acqua dell’impasto e la malta non idrata. Vanno bagnati prima della posa.
- Giunti verticali non riempiti: dimezzano la resistenza al taglio del muro e lasciano passare aria e rumore.
- Spessori irregolari: giunti oltre i 15 mm riducono la resistenza complessiva della muratura.
- Posa sotto i 5 gradi: la presa rallenta e il gelo può disgregare la malta fresca.
Un controllo semplice: a fine giornata il giunto deve essere pieno e compatto anche in verticale, non solo nel letto orizzontale.
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In sintesi
Scegliere la malta per muratura vuol dire partire dal blocco e dalla funzione del muro, non dal sacco più economico. Cementizia dove servono resistenza e rapidità, di calce dove contano traspirazione e compatibilità, bastarda quando serve un buon equilibrio tra le due.
Poi contano i gesti di sempre: dosaggi rispettati, blocchi bagnati, giunti pieni anche in verticale e nessuna posa con il gelo. Sono accortezze che non costano nulla e che tengono in piedi il muro molto più a lungo.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra malta bastarda e malta cementizia?
La malta bastarda contiene sia cemento sia calce: è più lavorabile e traspirante. La cementizia ha solo cemento come legante, è più resistente e rapida ma anche più rigida e meno traspirante.
Quanta malta serve per un metro quadro di muratura?
Con blocchi forati e giunti da 10 mm servono circa 25-30 litri di malta al metro quadro. Con mattoni pieni il consumo sale, perché aumenta il numero di giunti.
Si può usare la malta premiscelata per muri portanti?
Sì, purché il sacco dichiari una classe di resistenza adeguata al progetto, in genere M10 o superiore, e sia marcata CE secondo la UNI EN 998-2.
Quanto tempo ci mette la malta a fare presa?
La presa iniziale avviene in 2-4 ore, ma la resistenza utile si raggiunge dopo alcuni giorni. La stagionatura completa richiede circa 28 giorni come per il calcestruzzo.