Peso specifico del calcestruzzo: valori reali e calcolo del peso di un getto

In breve: Il calcestruzzo armato pesa in media 2.500 kg per metro cubo, quello non armato 2.200-2.400 kg secondo gli inerti impiegati.

Sapere quanto pesa un metro cubo di calcestruzzo serve in situazioni molto concrete: verificare se un solaio regge un nuovo massetto, calcolare quanti viaggi servono per portare il materiale in cantiere, dimensionare un ponteggio o un banchinaggio, capire quanto carico si sta aggiungendo a una struttura esistente.

Il valore di riferimento è noto, ma cambia parecchio in funzione degli inerti e della presenza di armatura. Vediamo i numeri reali, il modo corretto di usarli e alcuni esempi di calcolo.

Peso specifico del calcestruzzo: valori reali e calcolo del peso di un getto
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I valori di riferimento

Le Norme Tecniche per le Costruzioni assumono 2.400 kg/m³ per il calcestruzzo non armato e 2.500 kg/m³ per quello armato.

  • Calcestruzzo ordinario non armato: 2.200-2.400 kg/m³, in funzione degli aggregati.
  • Calcestruzzo armato: 2.500 kg/m³, valore convenzionale che tiene conto dell’acciaio presente.
  • Calcestruzzo alleggerito strutturale con argilla espansa: 1.400-2.000 kg/m³.
  • Calcestruzzo alleggerito non strutturale per riempimenti e sottofondi: 600-1.200 kg/m³.
  • Calcestruzzo pesante con inerti di barite o magnetite, usato per schermature radiologiche: 3.500-4.000 kg/m³.
  • Calcestruzzo fresco: pesa circa il 2-3% in più di quello indurito, perché contiene ancora l’acqua che poi in parte evapora.

Il valore di 2.500 kg/m³ per l’armato è quello da usare nei calcoli strutturali: è un dato convenzionale che ingloba mediamente 80-100 kg di acciaio per metro cubo. In elementi molto armati, come alcune travi di grande luce o pali di fondazione, il peso reale può salire ancora un poco.

Peso specifico, massa volumica e peso unitario

Nel linguaggio di cantiere si dice peso specifico, ma il dato che si usa nei calcoli è tecnicamente la massa volumica.

La differenza è formale ma vale la pena conoscerla. La massa volumica è la massa contenuta in un metro cubo e si esprime in kg/m³: è il numero che tutti usano. Il peso specifico in senso stretto è una forza, quindi si esprime in newton per metro cubo, e si ottiene moltiplicando la massa volumica per l’accelerazione di gravità.

In pratica, un calcestruzzo armato da 2.500 kg/m³ ha un peso specifico di circa 25 kN/m³. È proprio in questa unità che i valori compaiono nelle relazioni di calcolo, ed è il motivo per cui nei tabulati strutturali si legge 25 e non 2.500.

Da non confondere con la massa volumica dei singoli componenti: il cemento sfuso pesa circa 1.400 kg/m³ in sacco e 3.100 kg/m³ come materiale compatto, la sabbia asciutta circa 1.500 kg/m³. Sono valori usati per il dosaggio, non per il peso della struttura finita.

Cosa fa variare il peso

Il peso di un metro cubo dipende soprattutto dal tipo di aggregato, dal contenuto di aria e dalla quantità di armatura.

  • Tipo di inerte: è la variabile dominante, perché gli aggregati costituiscono circa il 70-75% del volume. Calcari e ghiaie silicee danno valori attorno a 2.300-2.400 kg/m³; basalti e graniti pesanti salgono; argilla espansa e pomice fanno crollare il valore.
  • Aria inglobata: nei calcestruzzi aerati per resistere al gelo si introduce dal 3% al 6% di aria, con una riduzione proporzionale del peso.
  • Contenuto d’acqua: un getto appena eseguito pesa più dello stesso getto stagionato da mesi.
  • Percentuale di armatura: ogni 100 kg di acciaio per metro cubo aggiunge circa 100 kg al peso, ma sottrae il volume corrispondente di calcestruzzo, quindi l’incremento netto è di circa 60-70 kg.
  • Grado di compattazione: un getto mal vibrato, pieno di vuoti, pesa meno e vale meno strutturalmente.

Come calcolare il peso di un getto

Il peso si ottiene moltiplicando il volume in metri cubi per la massa volumica in kg/m³, ricavando il volume da superficie per spessore.

La formula è: peso (kg) = superficie (m²) × spessore (m) × massa volumica (kg/m³).

Qualche esempio pratico:

  1. Massetto in calcestruzzo alleggerito da 6 centimetri su 40 metri quadri: 40 × 0,06 × 1.200 = 2.880 kg, cioè circa 72 kg per metro quadro aggiunti al solaio.
  2. Soletta in calcestruzzo armato da 20 centimetri su 50 metri quadri: 50 × 0,20 × 2.500 = 25.000 kg, cioè 25 tonnellate, pari a 500 kg per metro quadro di peso proprio.
  3. Platea di fondazione di 8 × 10 metri con spessore 30 centimetri: 80 × 0,30 × 2.500 = 60.000 kg, cioè 60 tonnellate e 24 metri cubi da ordinare.
  4. Pilastro 30 × 30 centimetri alto 3 metri: 0,09 × 3 × 2.500 = 675 kg.

Per l’ordine alla centrale conviene ragionare in metri cubi e aggiungere un margine del 5-8% per irregolarità dei casseri, sfrido e assestamento del fondo. Una betoniera standard trasporta 7-9 metri cubi, che corrispondono a 17-22 tonnellate di carico utile: è il motivo per cui l’accesso al cantiere va verificato prima.

Perché il dato serve davvero

Conoscere il peso del getto è indispensabile ogni volta che si aggiunge carico a una struttura esistente o si organizza il trasporto.

Il caso più frequente nelle ristrutturazioni è la verifica del solaio. Un solaio residenziale ordinario è progettato per un sovraccarico di esercizio di 200 kg/m², a cui si aggiungono i carichi permanenti portati. Rifare un massetto in calcestruzzo tradizionale da 8 centimetri significa aggiungere circa 190 kg/m²: un valore che può assorbire buona parte del margine disponibile. È esattamente la ragione per cui, nei rifacimenti, si preferiscono massetti alleggeriti che pesano un terzo.

Il secondo ambito è la logistica: sapere che 10 metri cubi di calcestruzzo sono 25 tonnellate cambia le decisioni su accessi, piani di appoggio della pompa e resistenza di eventuali solai carrabili.

Il terzo è il banchinaggio: i puntelli e i casseri devono reggere il peso del getto fresco, che nel caso di una soletta da 25 centimetri supera i 600 kg/m², a cui vanno sommati il peso delle attrezzature e degli operatori.

In sintesi

Per i calcoli quotidiani bastano due numeri: 2.500 kg/m³ per il calcestruzzo armato e 2.400 kg/m³ per quello semplice, da cui si ricava tutto moltiplicando per superficie e spessore. Il resto sono variazioni legate agli inerti, all’aria inglobata e alla quantità di armatura, che diventano rilevanti solo nei casi particolari.

Quando si interviene su un edificio esistente, però, il peso non è un dato di curiosità: ogni centimetro di massetto aggiunto è carico permanente che il solaio dovrà portare per sempre. In quei casi il calcolo va fatto prima, non dopo il getto.

Domande frequenti

Quanto pesa un metro cubo di calcestruzzo?

Circa 2.400 kg se non armato e 2.500 kg se armato. Sono i valori convenzionali indicati dalle Norme Tecniche per le Costruzioni e utilizzati nei calcoli strutturali. Il calcestruzzo fresco pesa qualche punto percentuale in più.

Quanto pesa un metro quadro di soletta da 20 cm?

Circa 500 kg. Si ottiene moltiplicando lo spessore in metri, cioè 0,20, per la massa volumica del calcestruzzo armato, cioè 2.500 kg/m³. A questo peso proprio vanno aggiunti massetto, pavimento e carichi di esercizio.

Perché nelle relazioni di calcolo si legge 25 e non 2.500?

Perché il valore è espresso in kN/m³, cioè come peso e non come massa. Moltiplicando 2.500 kg/m³ per l’accelerazione di gravità si ottengono circa 25 kN/m³: è lo stesso dato in un’altra unità di misura.

Quanto pesa il calcestruzzo alleggerito?

Da 600 a 1.200 kg/m³ nelle versioni non strutturali per riempimenti e sottofondi, e da 1.400 a 2.000 kg/m³ in quelle strutturali con argilla espansa. È la soluzione tipica quando bisogna limitare il carico aggiunto su un solaio esistente.