In breve. L’arricciatura si fa in tre passaggi: rinzaffo di 5-10 mm su supporto pulito e bagnato, arriccio di 1,5-2 cm steso a staggia dopo 24-48 ore, finitura al civile non prima di 7 giorni. L’arriccio è lo strato di corpo dell’intonaco, una malta di calce e sabbia dosata 1 : 3: raddrizza la parete e decide la planarità del prospetto. Va tenuto umido e mai fatto asciugare al sole diretto o con vento teso.
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| In foto, cosa si intende con arricciatura intonaco (foto di BRRT – Fonte: https://pixabay.com) |
Cos’è l’arricciatura dell’intonaco
Tipologie di intonaco
Gli intonaci esterni si possono distinguere in:
- intonaci “normali”: costituiti da rinzaffo e strato di finitura, eventualmente protetti da tinteggiature o da altri prodotti complementari o speciali;
- intonaci pietrificati: realizzati con differenti tipi di finitura (finitura scabra data a cazzuola, finitura tipo spruzzato, tipo spruzzato battuto, tipo lamato, tipo a rullo, etc.);
- rivestimenti plastici: applicati in modo da ottenere diverse conformazioni superficiali (liscia, bucciata, spruzzata, gocciolata, damascata, rasata, graffiata).
I 3 Strati (rinzaffo, arriccio e finitura)
Al di là della tipologia, un intonaco prevede sempre la fase di arricciatura, ed è composto da tre strati:
- rinzaffo: è il primo strato, sottile (5-10 mm), di malta grossolana e ricca di legante gettata a cazzuola sulla parete. Non serve a raddrizzare nulla: serve a dare aggrappo al supporto;
- arriccio: è il secondo strato applicato direttamente sul rinzaffo (questi due strati possono essere considerati un unico strato e di fatto è l’intonaco grezzo);
- velo o finitura: è lo strato superficiale dell’intonaco perfettamente liscio con malta fine. Sopra questo strato bisognerà poi dare tre mani di pittura per finire la parete.
Come intonacare una parete
Intonaco arricciato per esterni: sequenza, spessori e dosaggi
All’esterno l’arriccio lavora in condizioni che all’interno non esistono: dilavamento, escursione termica, vento. La sequenza corretta e gli spessori di ciascuno strato non sono un dettaglio da capitolato, sono la ragione per cui una facciata tiene dieci anni invece che due.
| Strato | Spessore | Dosaggio indicativo (calce : sabbia) | Funzione |
|---|---|---|---|
| Rinzaffo | 5-10 mm | 1 : 2, sabbia grossa | Aggrappo al supporto |
| Arriccio | 15-20 mm | 1 : 3, sabbia media | Raddrizzamento e planarità |
| Finitura (velo) | 2-5 mm | 1 : 2, sabbia fine | Aspetto e protezione |
La regola che governa la tabella è una sola: ogni strato deve essere meno resistente di quello sotto. Un arriccio più ricco di legante del rinzaffo, o una finitura cementizia su un arriccio in calce, si strappa il supporto dietro di sé quando ritira.
Quando l’arriccio serve davvero in facciata
Non sempre. Su una muratura nuova in blocchi rettificati, già in piano entro pochi millimetri, si può andare di rasatura armata e finitura senza un arriccio vero e proprio. L’arriccio è indispensabile quando:
- la parete ha fuori piano o fuori piombo superiori a un centimetro, come quasi sempre sul costruito storico o su muratura in pietra;
- convivono materiali diversi (laterizio e calcestruzzo, o laterizio e pietra): l’arriccio, con la rete di rinforzo sui giunti, uniforma comportamenti di ritiro diversi;
- la finitura scelta è a spessore (rivestimenti plastici, marmorino, bugnato): l’errore di planarità si legge tutto in luce radente.
Gli errori di stagionatura, che sono quelli che si pagano
La malta di calce non asciuga: fa presa idratandosi. Toglierle acqua troppo presto significa lasciarla debole per sempre, e in facciata l’acqua se ne va molto più in fretta che al chiuso.
- Non applicare in pieno sole né con vento teso. Meglio le prime ore del mattino, o schermare il ponteggio con teli.
- Bagnare il supporto prima di stendere: un laterizio asciutto succhia l’acqua della malta e la brucia in poche ore.
- Rispettare i tempi fra gli strati. L’arriccio va sul rinzaffo quando questo ha fatto presa ma non è ancora completamente carbonatato; indicativamente 24-48 ore per il rinzaffo, e almeno 7 giorni di arriccio prima della finitura.
- Niente applicazioni sotto i 5 °C o sopra i 35 °C. Sotto, la presa si ferma e il gelo disgrega la malta; sopra, si fessura.
Le cavillature a ragnatela che compaiono dopo pochi mesi su un intonaco esterno quasi mai dipendono dal prodotto: dipendono da uno di questi quattro punti.
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