Come disinfettare il pavimento evitando germi e batteri

I pavimenti delle nostre case sono purtroppo l’ambiente preferito da germi e batteri per proliferare e vivere. (In questo periodo ci troviamo poi a dover fronteggiare un tipo di virus che non avevamo mai visto e che si trasmette ad una velocità spaventosa)

Tornando ai pavimenti, è bene utilizzare metodi efficaci per pulirli e disinfettarli in profondità andando ad eliminare qualsiasi tipo di pericolo annidato. Questo è IMPORTANTISSIMO se in casa avete BAMBINI PICCOLI ed ANZIANI che sono molto più soggetti a virus, infezioni o altro.

Prima di cominciare chiariamo subito una cosa fondamentale ossia che se si vuole avere dei pavimenti puliti in profondità bisogna prendersene cura con frequenza e costanza (Almeno una volta a settimana, è il MINIMO).

Foto di Clker-Free-Vector-Images, Fonte: Pixabay.com

Detergenti per i pavimenti

Ci focalizzeremo sempre sui prodotti proposti da Amazon per contrastare questa situazione drammatica, e per disinfettare a fondo i pavimenti delle nostre case. Quindi utilizzando questi prodotti avrete senz’altro una sicurezza in più.

Questi sono i prodotti in questione:

GIMA 36616 è un detergete ambientale che va diluito nell’acqua ed è quindi molto comodo e facile da utilizzare nella pulizia dei pavimenti, andrete infatti ad usarlo proprio come un detersivo.

DETERGENTE DISINFETTANTE TAYFORM (presidio medico-chirurgico) va utilizzato nel medesimo modo.

BAKTERIO che rientra sempre nella categoria dei disinfettanti per l’ambiente ha però una gradevole profumazione di lime e mandarino che va a rendere il tutto meno sgradevole, ricordando un normale detersivo e non un disinfettante.

FOX CLORO ATTIVO che resta in assoluto uno dei prodotti migliori e più efficaci nell’eliminazione di germi e batteri.

Qualunque prodotto si scelga, è fondamentale leggere sempre l’etichetta: un conto è un semplice detergente, un altro è un disinfettante registrato come presidio medico-chirurgico o un prodotto con cloro attivo, che hanno una reale azione contro germi e batteri. Verificate anche le diluizioni consigliate e i tempi di contatto indicati dal produttore, perché sono questi due dati a determinare l’efficacia della disinfezione, molto più della quantità di prodotto usato.

Metodi efficaci per la pulizia dei pavimenti

Ora che abbiamo visto che prodotti utilizzare vediamo anche che metodi preferire per trattare i nostri pavimenti per pulirli a fondo:

  1. SECCHIO E STRACCIO che è l’opzione classica, la più utilizzata e quella più conosciuta (insomma credo che tutti almeno una volta nella vita si siano ritrovati a sfregare un pavimento con lo spazzolone e il secchio con l’acqua calda affianco, anche gli uomini).
  2. VAPORIERA che fa parte dei metodi più recenti ed innovativi. Essa grazie al vapore caldo va a pulire ed igienizzare tutte le superfici senza il bisogno di utilizzare i detersivi (in questo periodo però usate i DISINFETTANTI comunque).
  3. ROBOT PER PAVIMENTI che sono ancora più recenti delle vaporiere e che essendo autonomi potete tenere in funzione anche tutti i giorni in modo da poter tenere il pavimento COSTANTEMENTE pulito e senza fatica. Ovviamente anche qui però abbiate cura di passare il disinfettante per ambiente mentre il vostro aiutante pulisce!

Siamo arrivati alla fine di questo articolo che spero vi sarà utile e che vi aiuterà ad essere sempre più responsabili in tutto ciò che fate.

Pulire, igienizzare e disinfettare: le differenze

Nel linguaggio comune usiamo questi tre termini come sinonimi, ma indicano operazioni diverse e capirne la differenza è il primo passo per ottenere un pavimento davvero sano. Pulire (o detergere) significa rimuovere lo sporco visibile, la polvere e i residui grazie all’azione meccanica dello straccio e a un comune detersivo. Igienizzare va un passo oltre: riduce la carica di microrganismi presenti sulla superficie, abbattendo la maggior parte di batteri e cattivi odori con prodotti specifici. Disinfettare, infine, è l’operazione più incisiva: elimina germi, batteri e virus utilizzando un disinfettante registrato o un presidio medico-chirurgico, ed è ciò che serve davvero quando in casa ci sono persone fragili o si è verificato un contagio.

La regola d’oro è semplice: prima si pulisce, poi si disinfetta. Applicare un disinfettante su un pavimento ancora sporco è quasi inutile, perché lo strato di sporco fa da barriera e protegge i microrganismi dall’azione del prodotto. Per questo il metodo corretto prevede sempre due passaggi: una prima lavata con detergente per togliere lo sporco grosso, e una seconda passata con il disinfettante lasciato agire per il tempo indicato sull’etichetta. Saltare il primo passaggio significa sprecare prodotto e ottenere una disinfezione solo apparente.

Scegliere il disinfettante giusto in base al pavimento

Non tutti i disinfettanti vanno bene su qualsiasi superficie. Usare il prodotto sbagliato può macchiare, opacizzare o addirittura rovinare in modo permanente il pavimento. Prima di acquistare un prodotto aggressivo conviene quindi sapere esattamente con che materiale si ha a che fare e regolarsi di conseguenza.

Gres, ceramica e materiali resistenti

I pavimenti in gres porcellanato, ceramica e piastrelle smaltate sono i più semplici da disinfettare perché resistono bene anche ai prodotti più energici. Su queste superfici si possono usare candeggina diluita, disinfettanti a base di cloro o presidi medico-chirurgici senza particolari problemi, avendo cura di risciacquare le fughe per evitare aloni. Anche il vapore è perfetto su gres e ceramica. Sono i materiali ideali per cucine, bagni e ingressi, proprio perché sopportano una disinfezione frequente e profonda.

Parquet, laminato e pietre naturali

Discorso opposto per i materiali delicati. Su parquet, laminato, marmo, cotto e pietre naturali la candeggina e i prodotti acidi o troppo aggressivi sono da evitare: possono corrodere, opacizzare o lasciare macchie irreversibili. Su questi pavimenti è meglio affidarsi a detergenti neutri specifici e a igienizzanti delicati indicati dal produttore, usando lo straccio ben strizzato perché l’acqua in eccesso è nemica del legno. Il vapore va usato con cautela e mai sul parquet non trattato. Se avete dubbi sul materiale o sul trattamento superficiale, è sempre prudente provare il prodotto in un angolo nascosto prima di passarlo su tutta la stanza.

Disinfezione del pavimento passo passo

Una disinfezione efficace segue una sequenza precisa. Ecco i passaggi da rispettare per ottenere un pavimento davvero pulito e sano:

  1. Togliere lo sporco grosso. Aspirate o scopate accuratamente per eliminare polvere, briciole e capelli: lavare sopra lo sporco secco non fa altro che spostarlo in giro.
  2. Lavare con il detergente. Riempite il secchio con acqua e un detersivo adatto al pavimento e passate lo straccio per rimuovere lo sporco superficiale. Questo passaggio prepara la superficie alla disinfezione.
  3. Applicare il disinfettante. Diluite il prodotto secondo le indicazioni dell’etichetta e distribuitelo in modo uniforme, partendo dall’angolo più lontano dalla porta verso l’uscita per non camminare sulla zona appena trattata.
  4. Rispettare i tempi di contatto. Lasciate agire il disinfettante per il tempo indicato (di solito qualche minuto): è proprio durante questo intervallo che il prodotto elimina germi e batteri.
  5. Risciacquare se necessario e arieggiare. Alcuni prodotti richiedono un risciacquo finale; in ogni caso aprite le finestre per far asciugare il pavimento e ricambiare l’aria.

Un’accortezza spesso trascurata riguarda gli strumenti: lo straccio e l’acqua vanno cambiati tra una stanza e l’altra, altrimenti si rischia di trasportare germi da un ambiente all’altro. Allo stesso modo, mocio e panni vanno lavati e fatti asciugare bene dopo l’uso, perché un panno umido e sporco diventa esso stesso un terreno di coltura per i batteri.

Errori comuni da evitare

Anche con i prodotti giusti, alcuni errori ricorrenti vanificano gran parte del lavoro. Ecco i più diffusi da cui guardarsi:

  • Disinfettare senza pulire prima: lo sporco protegge i germi e annulla l’effetto del disinfettante.
  • Usare acqua e stracci già sporchi: si finisce per ridistribuire i batteri invece di eliminarli.
  • Esagerare con le dosi: più prodotto non significa più igiene; il sovradosaggio lascia residui appiccicosi e può rovinare la superficie.
  • Non rispettare i tempi di posa: risciacquare subito dopo aver applicato il disinfettante ne annulla l’azione.
  • Mescolare prodotti diversi: unire candeggina e ammoniaca, ad esempio, sprigiona gas tossici e pericolosi. Non vanno mai miscelati prodotti differenti.
  • Trascurare le zone di passaggio: ingressi, davanti ai sanitari e angoli sono i punti dove si concentrano più germi e meritano attenzione particolare.

Evitando questi errori e applicando con costanza i passaggi descritti, anche con strumenti semplici come secchio e straccio si ottiene una disinfezione efficace, sicura per tutta la famiglia e in particolare per bambini, anziani e persone più vulnerabili.

Domande frequenti sulla disinfezione dei pavimenti

Ogni quanto va disinfettato il pavimento di casa?

Per una casa normale è sufficiente lavare i pavimenti almeno una volta a settimana, integrando una passata di disinfettante in cucina, bagno e ingresso, le zone più esposte a sporco e germi. In presenza di neonati, animali, anziani o persone malate è consigliabile disinfettare più spesso, anche ogni giorno nelle aree critiche.

Qual è la differenza tra detergere, igienizzare e disinfettare?

Detergere significa rimuovere lo sporco visibile con un detersivo; igienizzare riduce la carica batterica con prodotti dedicati; disinfettare elimina la maggior parte di germi e batteri usando un presidio medico-chirurgico o un disinfettante registrato. L’ordine corretto è prima pulire e poi disinfettare, perché lo sporco riduce l’efficacia del disinfettante.

La candeggina si può usare su tutti i pavimenti?

No. La candeggina diluita disinfetta bene gres, ceramica e pavimenti resistenti, ma va evitata su parquet, laminato, marmo e pietre naturali, dove può macchiare, opacizzare o corrodere la superficie. Su questi materiali è meglio usare detergenti neutri specifici o prodotti igienizzanti delicati indicati dal produttore.

Il vapore disinfetta davvero il pavimento?

Sì. Il vapore ad alta temperatura abbatte gran parte di batteri e acari senza prodotti chimici, ed è ideale per chi ha bambini o animali. Funziona meglio se il pavimento è già stato pulito dallo sporco grosso e se si lascia agire il vapore qualche secondo sulla stessa zona. Non è adatto a parquet non trattato e superfici sensibili al calore.

Quali errori rendono inutile la disinfezione del pavimento?

Gli errori più comuni sono: non rimuovere prima lo sporco, usare acqua e stracci già sporchi, sovradosare il prodotto pensando di pulire di più, non rispettare i tempi di posa del disinfettante e non cambiare l’acqua tra una stanza e l’altra. Anche risciacquare subito dopo aver applicato il disinfettante ne annulla l’effetto.