Risposta rapida. Le vespe vasaie (o muratrici) sono vespe solitarie che costruiscono piccoli nidi di fango a forma di anfora. Le femmine hanno il pungiglione, ma lo usano per paralizzare i bruchi: pungono l'uomo solo se schiacciate. Il nido si stacca con una spatola dopo che la vespa si è allontanata.
Le vespe vasaie (chiamate anche vespe muratrici o muraiole) sono insetti quasi innocui per l'uomo: le femmine hanno il pungiglione, ma pungono solo se schiacciate. Il vero fastidio sono i loro nidi di fango a forma di anfora, che costruiscono in primavera ed estate negli angoli più nascosti della casa.
In questa guida vediamo cosa sono le vespe vasaie, come riconoscerle e come eliminarle o allontanarle dalla casa senza ucciderle, con semplici rimedi naturali.
Cosa sono le vespe vasaie (o muratrici)
Le vespe vasaie, chiamate anche vespe muratrici, sono degli insetti che rientrano nella categoria delle vespe anche se con loro richiamano solamente un po’ l’aspetto: hanno colori simili (giallo e nero) anche se non anno pelo, sono più sottili e slanciate e anche più grandi, ma soprattutto, per nostra fortuna, usano il pungiglione solo per paralizzare le prede.
Le vespe muratrici sono riconoscibili perché fisicamente sono caratterizzate da un lungo peduncolo (petiolo) che divide l’addome a goccia dal tronco e come lunghezza variano dai 2 ai 3 cm.
Le vespe muratrici sono considerate comunque dei predatori e la loro caratteristica è di costruire e realizzare delle tane di fango dove racchiudono le loro prede per poi ucciderle.
Di solito escono in primavera e in estate e trovano nelle nostre case l’habitat ideale per costruire i loro nidi e far proliferare la loro prole.
Infatti spesso ci troviamo ad affrontare questo problema in quel periodo perché si riproducono facilmente e costruiscono un sacco di nidi in posti difficili da raggiungere o comunque non visibili al primo sguardo.
Ecco che in questo articolo vedremo come eliminare le vespe muratrici dalla casa e risolvere il fastidioso problema.
Come sono fatti i nidi delle vespe muratrici
Come abbiamo detto per fortuna le vespe muratrici non sono dannose per l’uomo nel senso che non dobbiamo avere paura di loro in quanto usano il pungiglione solo per cacciare e pungono una persona soltanto se vengono schiacciate o afferrate.
Per sopravvivere, procacciare cibo e accudire i loro piccoli, le vespe muratrici sono solite costruire questi nidi di argilla e fango, un vero e proprio prodigio della natura.
Come gli uccelli costruiscono il nido anche le vespe muratrici, grazie alle loro possenti mandibole sono in grado in poco tempo di costruire un nido con fango e argilla che in breve tempo si solidifica. Questi nidi hanno la forma caratteristica ad “anfora” e vengono sagomati dalle vespe muratrici grazie alla particolare secrezione prodotta dalla loro saliva. In alcuni casi possiamo trovare anche nidi più grandi formati da diverse celle.
È importante fare sempre un giro perlustrativo della casa a inizio stagione e quando vediamo svolazzare una vespa muratrice in casa vuol dire che c’è sicuramente il nido da qualche parte e probabilmente possono essere anche più di uno.
Come eliminare le vespe muratrici
Per eliminare le vespe muratrici dalla casa per prima cosa bisogna individuare esattamente dove hanno fatto il nido o i vari nidi, e per fare questo quando vediamo una vespa muratrice basta osservare che tragitto compie e quali sono i suoi movimenti: di solito la vespa muratrice fa sempre da spola tra il nido e fuori il nido.
Una volta che abbiamo capito dov’è e individuato il nido delle vespe muratrici per farle uscire dalla tana prendiamo un bastoncino o una canna, la arrotoliamo all’estremità con dei fogli di giornale e gli diamo fuoco in modo da diventare una torcia incandescente; a questo punto la infiliamo dentro il nido in modo da far uscire tutte le vespe, staccare il nido e buttarlo via.
In genere i nidi non sono mai grandi e non dovete avere paura perché le vespe muratrici non beccano e quindi sono innocue. In alternativa potete usare un accendi fiamma da cucina col beccuccio lungo da inserire dentro il nido.
Questo sistema è efficace, però uno rischiamo di uccidere le vespe e due potrebbe essere pericoloso usare il fuoco in casa (fate sempre attenzione!!! L’incidente è dietro l’angolo) e poi una volta eliminato il nido non è detto che il giorno dopo se ne sia già formato un altro.
In alternativa per allontanare le vespe muratrici dalla casa senza usare il fuoco, potremmo mettere dentro un contenitore in alluminio un quantitativo di caffè, dargli fuoco con un fiammifero e lasciarlo bruciare. L’odore di caffè bruciato sarà insopportabile per le vespe muratrici che tenteranno di scappare via immediatamente e staranno lontane per un bel po’.
Infine un altro rimedio naturale per eliminare le vespe muratrici dalla casa è quello di attirarle con una trappola: in pratica basta riempire un contenitore o una ciotola d’acqua con un po’ di zucchero e dell’aceto o detersivo per piatti. Le vespe muratrici saranno attratte e bevendo moriranno.
Se non vuoi usare questi rimedi naturali puoi sempre utilizzare gli insetticidi chimici che trovi al supermercato ma ricordati che essendo chimici, sono molto efficaci ma nocivi per la salute, quindi quando li usi arieggia sempre bene la stanza.
Conclusioni
Le vespe muratrici sono dei simpatici animaletti innocui per noi, in quanto pungono solo se schiacciate e la loro puntura non è pericolosa, salvo allergie, ma tendono a fare questi nidi di fango e argilla in casa.
È bene a inizio stagione controllare bene se ci sono nidi guardando nei posti più impensabili, e nel caso agire con i rimedi naturali oppure con prodotti chimici che troviamo in commercio per eliminare le vespe muratrici dalla casa.
Domande frequenti su vespe vasaie
Le vespe vasaie sono pericolose per l'uomo?
Sono tra le vespe meno pericolose: vivono da sole, non difendono il nido in gruppo e non attaccano. Le femmine hanno un pungiglione che usano per paralizzare i bruchi da portare nelle celle, e pungono una persona solo se vengono schiacciate o afferrate. La puntura è dolorosa per qualche minuto e simile a quella di un'ape; chi è allergico al veleno di imenotteri deve comunque fare attenzione.
Come si toglie un nido di vespa vasaia?
Si aspetta che la vespa sia lontana, di solito nelle ore centrali della giornata, poi si stacca il nido con una spatola o un raschietto e lo si raccoglie in un sacchetto. Le tracce di fango rimaste si ammorbidiscono con acqua tiepida e si puliscono con una spugna. Sulle superfici verniciate conviene non grattare a secco per non rigare persiane e infissi.
Quando è meglio togliere i nidi di fango?
Il momento migliore è l'autunno o l'inverno, quando i nidi sono vuoti o contengono larve che non daranno problemi. In primavera ed estate, tra aprile e settembre, le femmine sono attive e costruiscono nuove celle: rimuovere il nido in quel periodo va fatto solo in assenza dell'insetto. Un controllo di sottotetti, cassonetti e persiane a marzo previene i nuovi insediamenti.
Quale errore evitare con le vespe muratrici?
L'errore più frequente è spruzzare insetticida sul nido chiuso: il fango protegge le larve e il prodotto resta inutilmente su muri e infissi. Anche schiacciare la vespa a mani nude è sconsigliato, perché è l'unico caso in cui punge. Meglio rimuovere il nido meccanicamente e chiudere fessure e fori dei cassonetti con una rete sottile o con del silicone.
Si possono tenere lontane senza ucciderle?
Sì. Queste vespe scelgono angoli riparati e asciutti: chiudere fessure, cassonetti e fori di aerazione con reti a maglia di 1-2 mm toglie loro i siti di nidificazione. Anche i repellenti naturali a base di oli essenziali, spruzzati ogni 7-10 giorni nei punti già usati, riducono i ritorni. Sono insetti utili perché predano i bruchi che rovinano piante e orti.
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