Risposta rapida. La staggia è un'asta rigida in alluminio lunga 100-200 cm che il muratore usa per livellare massetti in cemento e intonaci freschi. Si trascina sulla superficie appoggiandola sulle guide o fasce laterali, asportando la malta in eccesso e ottenendo un piano uniforme. Le stagge vibranti elettriche velocizzano il lavoro su massetti in calcestruzzo di grandi dimensioni.
La staggia (o stadia) è uno strumento molto importante e anche molto antico utilizzato dai muratori per livellare massetti e pavimenti e renderli perfettamente piani oppure per livellare gli intonaci. Vediamo meglio cos’è la staggia e quali sono le sue caratteristiche.
Cos'è una staggia
La staggia è uno strumento di origine molto antiche, utilizzato dagli operai e muratori per livellare e rendere piana una superficie, pavimenti e pareti. Ecco che la staggia viene utilizzata per i massetti oppure per stendere l’intonaco. Se non si utilizza la staggia si rischia di avere una superficie irregolare e non piana.
In origine era realizzata con un’asticella in legno o metallo mentre oggi in genere è in alluminio a sezione quadrata o rettangolare con una lunghezza che può arrivare ai 2,00 metri. La staggia infatti deve essere pratica, robusta ma anche leggera e maneggevole e non deve rompersi. I modelli più evoluti sono dotati di una piccola bolla al centro della stecca e di lato per essere sicuri di posizionarla sempre in maniera orizzontale o verticale.
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Questo tipo di staggia vanno bene per lavori di piccola entità e per il fai da te. Oggi in commercio esistono anche delle stagge vibranti elettriche utilizzate per massetti e pavimenti in calcestruzzo. Sono attrezzi che agevolano notevolmente il lavoro senza la necessità di doversi inginocchiare o stare con la schiena curva.
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A cosa serve
Abbiamo già detto in parte a cosa serve e dove viene utilizzata la staggia o stadia. Quando si fa un getto in calcestruzzo o cemento per un massetto, oppure si va stendere lo strato di intonaco su una parete, prima che l’impasto si solidifichi occorre regolarizzarlo e renderlo perfettamente piano sia per una questione estetica sia (come nel caso di un pavimento) per facilitare la posa dei successivi strati che compongono la pavimentazione.
Quindi la staggia non viene usata solamente per realizzare massetti e intonaci di spessore predefinito ma anche per asportare la malta in eccesso.
Nel caso specifico degli intonaci con la staggia si va a realizzare un lavoro di uno strato di rinzaffo veloce ma di poco pregio; per migliorare la qualità della finitura occorre poi lisciare con il frattazzo.
La staggia inoltre può essere usata anche come un lungo righello che serve a ottenere linee perfettamente rettilinee.
Come si usa
Ecco un breve video che fa vedere come si usa la staggia tradizionale per avere un muro perfettamente liscio e uniforme.
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Domande frequenti sulla staggia
Quanto è lunga una staggia da muratore?
Le staggie edili più diffuse misurano tra 100 e 200 cm. Le versioni da 150 cm sono le più usate per intonaci e massetti domestici; quelle da 200 cm servono per grandi superfici e massetti industriali. Esistono modelli telescopici regolabili fino a 3 m.
Qual è la differenza tra staggia e livella?
La livella misura se una superficie è orizzontale o verticale grazie a bolle d'aria in fiale. La staggia è invece un'asta lunga usata per trascinare e livellare materiale fresco (malta, calcestruzzo, intonaco). Le staggie moderne integrano bolle livella, combinando le due funzioni.
A cosa serve la staggia vibrante?
La staggia vibrante elettrica (o a motore) viene usata per massetti e platee in calcestruzzo di medio-grandi dimensioni. Le vibrazioni compattano l'impasto, eliminano bolle d'aria e portano in superficie il "latte di cemento", garantendo un piano più resistente e uniforme rispetto alla staggia manuale.
Come si livella un massetto con la staggia?
Si posano prima le guide (fasce di malta o profili metallici) alla quota finale. Si getta il massetto tra le guide, poi si appoggia la staggia sulle due guide parallele e la si trascina con movimento a seghetto lungo tutta la superficie, asportando l'eccesso. Si finisce con frattazzo o lisciatrice.