Risposta rapida. Un tassello che gira senza fare presa si sistema in tre modi: un tassello di diametro maggiore (da 6 a 8 mm), resina chimica bicomponente iniettata nel foro prima di reinserirlo, oppure un tassello a rete se il muro è forato. La resina indurisce in 30-45 minuti e regge oltre 50 kg.
Quando si pratica un foro nella muratura per inserire un tassello, ad esempio per appendere un mobile o una mensola, può capitare che il tassello non regga. Questo problema si verifica spesso quando il foro è troppo largo. Vediamo come intervenire nel caso in cui il tassello non tenga saldamente.
Foro troppo largo o muro forato? La soluzione più veloce è il tassello a rete Fischer FIS H con resina bicomponente: la rete distribuisce il carico anche dove il mattone è vuoto. Tenuta garantita in 30 minuti.
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Cosa fare se il tassello non tiene
Il tassello è un sistema di fissaggio a muro ideato per garantire una migliore tenuta delle viti all’interno delle pareti. Un tassello è composto da un involucro esterno (in plastica seghettata o metallo) e una vite. Per montarlo, si realizza un foro del diametro dell’involucro, si inserisce quest’ultimo e si avvita la vite. La resistenza è data dall’involucro che, durante l’avvitamento, si espande. Se nella realizzazione del foro nella parete si crea un crea un foro troppo largo rispetto al tassello o se la parete è in materiale poroso, può capitare che l’involucro esterno non aderisca in maniera adeguata e che la vite inserita, giri a vuoto senza fare presa.
Per risolvere il problema, è necessario cementare il tassello in modo rapido, pratico e sicuro. Sebbene possa sembrare un’operazione complessa, in realtà è più semplice di quanto si possa immaginare.
Tecniche di fissaggio dei tasselli
Esistono sostanzialmente tre tecniche di fissaggio:
- Fissaggio a sparo: viene eseguito mediante una pistola inchiodatrice ed è una tecnica utilizzata nel fissaggio delle lamiere di acciaio su profilati di acciaio.
- Fissaggio con ancoraggio chimico: questo sistema consiste nell’introduzione del foro praticato nel supporto di una fiala contenente una resina bicomponente, che viene attivata durante l’inserimento del gambo filettato. Durante la polimerizzazione, la resina indurisce formando una massa perfettamente aderente alla cavità, impedendo il distacco del gambo. Questo tipo di fissaggio è ideale per carichi pesanti e si adatta a qualsiasi tipo di supporto. Inoltre, entro certi limiti, è adatto anche per materiali di consistenza incerta, poiché la resina tende a consolidare il supporto con cui entra in contatto. Esistono sul mercato anche dei facili kit di riparazione ideali per ripristinare fissaggi pre-esistenti danneggiati, pensati per garantire una buona tenuta di tasselli e viti, indipendentemente dalla dimensione del foro e dal materiale di supporto.
- Fisaggio con malta ad iniezione: questo tipo di fissaggio è consigliato in caso di carichi maggiori o per ancoraggi in calcestruzzo, in muratura. È infatti adatto al fissaggio alla più estesa gamma di materiali presenti in edilizia. Vediamo nel prossimo paragrafo il procedimento.
Tasselli e resine per ogni tipo di muro
Se il tassello standard gira a vuoto, ti serve una di queste 4 soluzioni specifiche a seconda del supporto: resina chimica per carichi pesanti, tasselli a rete per muro forato, Duotec per cartongesso, autoforanti Duoblade per fissaggi veloci.
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Procedimento del fissaggio con malta ad iniezione
Se avete già tentato il fissaggio a sparo e l’ancoraggio chimico senza successo, l’unica soluzione efficace rimasta è il fissaggio con malta ad iniezione. Vediamo di seguito materiali e procedura.
Materiali necessari: carta bagnata, gesso, trapano, tassello, cacciavite e cemento a presa rapida.
Procedura:
- Assicuratevi di avere tutto il materiale necessario. Se il fissaggio con ancoraggio chimico non ha funzionato, sarà necessario chiudere il vecchio foro e procedere a farne uno nuovo ancorandolo con la malta ad iniezione.
- Per chiudere il vecchio foro, riempite il foro esistente con carta bagnata e sigillatelo con del gesso.
- Una volta chiuso il foro, eseguite un nuovo foro con un diametro leggermente inferiore, preferibilmente in un altro punto della parete.
- Riempite il nuovo foro con cemento a presa rapida e, subito dopo, inserite il tassello ruotandolo leggermente per assicurare un posizionamento corretto.
- Rimuovete il cemento in eccesso e compattate quello ancora fresco intorno al tassello, evitando di spostarlo.
- Attendete qualche ora affinché il cemento si indurisca completamente.
- Infine, avvitate la vite nel tassello.
Conclusione
Domande frequenti su tassello che gira senza fare presa
Come si fissa un tassello che si muove nel foro?
Se il foro è solo leggermente largo basta un tassello di diametro superiore (da 6 a 8 mm o da 8 a 10 mm) con la vite corrispondente. Se il gioco è evidente, si pulisce il foro con aria o pennello, si inietta resina chimica bicomponente fino a riempirlo, si inserisce il tassello e si attende 30-45 minuti a 20 gradi prima di avvitare. In alternativa, stucco per muri e attesa di 24 ore per carichi leggeri.
Quale tassello usare su muro forato o cartongesso?
Sul mattone forato servono tasselli lunghi a espansione multipla (tipo Fischer SX o UX da 8x50) oppure il tassello a rete con resina, che riempie le cavità e regge 40-60 kg. Sul cartongesso da 12,5 mm vanno i tasselli autoperforanti in metallo o nylon per carichi fino a 15-20 kg e i tasselli a ombrello o a farfalla oltre; su pieno o calcestruzzo un normale tassello a espansione da 8-10 mm.
Qual è l'errore che fa girare la vite a vuoto?
Nell'80% dei casi è la foratura: usare la percussione sul mattone forato sbriciola i setti interni e allarga il foro, oppure si prende una punta più grande del tassello (per un tassello da 8 serve una punta da 8, non da 10). Altro errore comune è la vite troppo corta o sottile, che non apre l'espansione: la vite deve superare la lunghezza del tassello di almeno 5 mm.
Quanto costa la resina chimica e quanta ne serve?
Una cartuccia da 300 ml di ancorante poliestere o vinilestere costa 10-18 euro e basta per 15-25 fori da 10 mm profondi 60 mm; le calze a rete per forati costano 30-40 centesimi l'una. Servono anche una pistola per cartucce (8-15 euro) e i beccucci miscelatori. Per due o tre fori esistono kit monouso in siringa da 4-6 euro, sufficienti per mensole e pensili.
Si può riutilizzare lo stesso foro dopo la riparazione?
Sì: con la resina chimica il foro riparato regge spesso più dell'originale, perché l'ancorante aderisce anche dove il mattone era vuoto o friabile, e si può caricare dopo 45 minuti a temperatura ambiente (2-4 ore sotto i 10 gradi). Con lo stucco o con gli stecchini di legno la tenuta è adatta solo a quadri e piccoli oggetti: per pensili e tv conviene spostare il foro di 5-8 cm.