In breve: La lamiera grecata vuole almeno il 7-10% di pendenza, viti con guarnizione sulla greca e un pannello coibentato contro condensa e rumore.
Attrezzatura consigliata: Kit 60 viti autoperforanti con guarnizione; DAPRONA nastro butilico alluminio 10 m.
La lamiera è leggera, veloce da posare e costa poco: per tettoie, capannoni, box e anche tetti di abitazioni è una delle coperture più usate. Ma una copertura in lamiera fatta male gocciola dai fori delle viti, gela di condensa d’inverno e rimbomba a ogni temporale.
Qui vediamo i quattro punti che fanno la differenza: pendenza, sormonti, fissaggio e i rimedi contro rumore e condensa.
Pendenza minima
Per la lamiera grecata semplice serve almeno il 7-10%; i pannelli coibentati arrivano al 5-7% se la falda è corta e senza giunti.
La pendenza minima dipende da altezza della greca, lunghezza della falda e numero di sormonti di testa. Come riferimento pratico:
- Lamiera grecata non coibentata: 7-10%, di più se la falda supera i 10 metri o ci sono sormonti trasversali.
- Pannello sandwich coibentato: 5-7% con pannello in un solo pezzo dal colmo alla gronda; sopra il 10% con giunti di testa.
- Lamiera aggraffata (giunti piegati, senza viti a vista): può scendere al 3-5%.
Sotto queste pendenze l’acqua spinta dal vento risale nei sormonti. Controlla sempre la scheda tecnica del produttore: è lì che sta il valore valido per quella lamiera.
Sormonti e direzione di posa
Le lastre si posano partendo dal lato opposto ai venti dominanti, con sormonto laterale di una greca.
Così il vento spinge sulla lastra sopra e non solleva il bordo di quella sotto. Se la falda è più lunga di una lastra, il sormonto di testa deve essere di almeno 15-20 cm, sigillato con nastro butilico, e la lastra a monte sopra quella a valle. Meglio, quando è possibile, ordinare lastre lunghe quanto la falda: meno giunti, meno punti di perdita.
Fissaggio: viti, guarnizioni e cappellotti
Si fissa sulla parte alta della greca con viti autoperforanti con rondella in EPDM, quattro-sei per metro quadro.
- Sulla greca, non nella gola: nella gola scorre l’acqua; un foro lì è una perdita sicura nel tempo.
- Rondella in EPDM sotto la testa: è la guarnizione che sigilla. Va schiacciata appena, senza deformarla: un avvitatore con frizione regolata evita di stringere troppo.
- Cappellotti sagomati sotto la vite sulle greche alte: distribuiscono il carico e impediscono di schiacciare la lamiera.
- Bordi e colmo: le zone più esposte al vento, dove le viti vanno raddoppiate.
Elimina subito i trucioli metallici lasciati dalla foratura: arrugginiscono e macchiano la lamiera.
Rumore della pioggia: come ridurlo
La soluzione più efficace è un pannello coibentato; su una copertura esistente si interviene da sotto con materiale fonoassorbente.
Una lamiera semplice vibra come la pelle di un tamburo. Il pannello sandwich, con 4-10 cm di poliuretano o lana di roccia tra due lamiere, riduce il rumore in modo netto. Su una tettoia già fatta puoi applicare sotto la lamiera pannelli fonoassorbenti o membrane bitume-feltro; sopra, alcuni produttori offrono lamiere con feltro anticondensa sul retro che smorza anche le vibrazioni.
Condensa sotto la lamiera
La condensa si forma quando aria umida tocca la lamiera fredda: si evita con feltro anticondensa, isolamento o ventilazione.
Nelle notti serene la lamiera si raffredda sotto la temperatura dell’aria e il vapore si trasforma in gocce che cadono sotto: su auto, attrezzi o pavimento. Rimedi, dal più semplice:
- Lamiera con feltro anticondensa incollato sul lato inferiore: assorbe le gocce e le rilascia quando la temperatura sale.
- Ventilazione: aperture in gronda e al colmo per far uscire l’aria umida.
- Pannello coibentato: la lamiera interna resta calda e la condensa non si forma. Sui locali abitati è obbligatorio rispettare i requisiti di isolamento termico.
Quanto costa una copertura in lamiera
La lamiera grecata posata costa 25-45 euro al mq; il pannello coibentato posato 45-80 euro al mq.
- Lamiera grecata zincata o preverniciata: 8-18 euro al mq.
- Lamiera con feltro anticondensa: 14-22 euro al mq.
- Pannello sandwich da 4-8 cm: 25-45 euro al mq.
- Posa, lattonerie e viteria: 15-35 euro al mq, più trabattello o ponteggio.
Per un tetto abitato possono servire permessi e una pratica edilizia: verifica con il tecnico prima di cambiare materiale.
Manutenzione della copertura in lamiera
Un controllo all’anno basta: viti, sormonti, lattonerie e graffi della verniciatura.
Con il tempo le rondelle in EPDM si induriscono al sole e le viti si allentano per la dilatazione della lamiera: ripassale e sostituisci quelle che girano a vuoto con viti di diametro maggiore. Ritocca subito i graffi della verniciatura con un primer antiruggine e uno smalto dello stesso colore, prima che la ruggine si allarghi. Tieni puliti gronde e compluvi: le foglie trattengono umidità e corrodono la lamiera dall’alto.
Attrezzatura consigliata
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In sintesi
Una copertura in lamiera dura e resta asciutta se ha la pendenza indicata dal produttore, le lastre posate contro vento con sormonti sigillati e le viti sulla greca con guarnizione. Per rumore e condensa la risposta più completa è il pannello coibentato; sulle tettoie esistenti aiutano feltro anticondensa e ventilazione.
Domande frequenti
Qual è la pendenza minima per un tetto in lamiera grecata?
In genere il 7-10% per la lamiera grecata semplice; i pannelli coibentati in un solo pezzo scendono al 5-7%. Il valore preciso è nella scheda del produttore.
Le viti della lamiera vanno sulla greca o nella gola?
Sempre sulla parte alta della greca, con rondella in EPDM e cappellotto: nella gola scorre l’acqua e il foro finirebbe per perdere.
Come si elimina la condensa sotto una tettoia in lamiera?
Con lamiera dotata di feltro anticondensa, aperture di ventilazione in gronda e al colmo, oppure sostituendo la lamiera con un pannello coibentato.
Come si riduce il rumore della pioggia sulla lamiera?
Il rimedio più efficace è il pannello coibentato; su coperture esistenti si applicano sotto pannelli fonoassorbenti o membrane bitume-feltro.