Risposta rapida. La pittura termica pro e contro offre λ≈0,06 W/mK ma ferma condensa a 8-15 €/m². Valida per muri umidi, non basta.
Per garantire un comfort abitativo ideale, sia in inverno che in estate, è fondamentale che l’edificio sia adeguatamente isolato. In questo modo, risulterà possibile contenere le dispersioni di calore verso l’esterno, consumare meno energia, inquinando meno l’ambiente, e risparmiare sulle bollette.

Il modo più efficace per ottenere l’isolamento termico è quello di prevedere l’installazione di un cappotto termico, di cui abbiamo trattato nei nostri articoli:
Cappotto termico interno: caratteristiche e vantaggi
e Come posare un isolamento a cappotto.
Ovviamente, questa soluzione è obbligatoria per legge nel caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni sostanziali, ma in altri contesti tale intervento risulta piuttosto oneroso e non sempre realizzabile.
Ci sono naturalmente anche soluzioni alternative. In particolare, uno dei metodi più semplici e meno impegnativi per ottenere un discreto isolamento termico, è quello della pittura termica. Vediamo quindi meglio cos’è la pittura termica, come funziona e a cosa serve.
Cos’è la pittura termica, o pittura termoisolante
Precisiamo sin da subito che la pittura termica è più un complemento che una soluzione principale per l’isolamento termico.
La pittura termica è formata da microsfere in ceramica o vetro, che consentono di realizzare un film protettivo tra parete e ambiente esterno.
Il concetto che sta alla base del funzionamento della pittura termica è la creazione di un film protettivo e isolante, che permette di ridurre le dispersioni di calore e di migliorare il comfort termico all’interno dell’edificio.
Tale pittura può essere applicata internamente oppure sulla facciata esterna.
Come si applica la pittura termica
Prima di applicare la pittura termica, è importante preparare adeguatamente la parete per garantire un risultato ottimale.
Si parte rimuovendo l’eventuale sporco, polvere e grasso e riparando eventuali difetti. Si applica poi un primer come fissativo, scegliendo tra un fissativo acrilico e un primer antimuffa. Andrà steso con un rullo o un pennello. E’ possibile poi ricorrere a trattamenti aggiuntivi, come spray antimuffa o pannelli o rivestimenti isolanti, per potenziare l’efficacia termica della pittura.
Effetto termoisolante per interni
La concreta efficacia termoisolante della pittura termica dipende da diversi fattori, quali lo spessore e la qualità della pittura, il materiale e l’isolamento già presenti nelle parenti, il clima.
Premesso questo, è possibile fare una stima approssimativa di quanti gradi di temperatura sia possibile recuperare grazie alla pittura termica. In inverno, questo tipo di pittura può contribuire a mantenere 1 o 2 gradi in più, rispetto a muri non trattati. In estate, invece, è possibile abbassare la temperatura percepita fino a 2-3 gradi in ambienti esposti al sole.
Pittura termica antimuffa e anticondensa
E’ interessante anche considerare che la pittura termica presenta un’elevata traspirabilità, che permette alla parete di “respirare” ed evita la formazione di condensa. Oltre a isolare termicamente la parete, quindi, la pittura termica è anche in grado di preservare i muri dall’umidità e di scongiurare la formazione di condensa o muffa.
Questo aspetto è molto importante soprattutto in ambienti dove si produce molto vapore come ad esempio nei bagni e nelle cucine.
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Quanto dura la pittura termica
A differenza della pittura antimuffa o di altri tipi di pitture, la pittura termica ha una discreta durata nel tempo e mantiene a lungo la sua efficacia.
Ovviamente, la pittura deve essere di buona qualità, deve essere data correttamente e deve comunque essere garantita la normale ventilazione e aereazione naturale degli ambienti, per consentire il ricircolo dell’aria. Detto questo, è verosimile pensare che sarà necessario stendere nuovamente la pittura dopo 10-15 anni.
Pittura termica: costi
Passiamo ora ad un aspetto di sicuro interesse: quanto costa la pittura termica?
Il costo per pitturare una stanza con pittura termica dipende da vari fattori, tra cui la marca della pittura, la qualità del prodotto, la dimensione della stanza e il costo della manodopera (qualora non si svolga il lavoro in autonomia).
Ad ogni modo, la pittura termica costa generalmente tra i 20 e i 50 euro al litro. Un litro di pittura termica copre in media 5-7 m² con una mano. Si consideri, tuttavia, che spesso sono necessarie 2-3 mani per un risultato ottimale.
Pittura termica: pro e contro
Esistono altre soluzioni per isolare gli edifici, oltre al cappotto termico e alla pittura termica, quali il rasante termico o l’installazione di pannelli a basso spessore: ve le abbiamo presentate nel nostro articolo Come isolare casa senza cappotto.
Per fare chiarezza, però, qui vorremmo riassumere i pro e i contro della pittura termica come metodo di isolamento.
Fra gli aspetti a favore della pittura termica possiamo dire che:
- è abbastanza economica,
- è di facile applicazione,
- si può applicare a superfici sia interne sia esterne,
- è traspirabile ed evita la formazione di muffe e condensa.
A fronte di questi aspetti favorevoli, occorre però sottolineare che la pittura termica
non dura per sempre e deve essere riapplicata periodicamente. Le capacità termiche
isolanti, inoltre, non consentono di rispondere ai requisiti di
legge imposti in taluni interventi di ristrutturazione.
Domande frequenti su pittura termica pro e contro
La vernice termoisolante riduce davvero i consumi di riscaldamento e condizionamento?
La pittura termica pro e contro rivela che riduce le dispersioni di calore tra il tre e il dieci percento, senza sostituire un cappotto tradizionale. Le microsfere ceramiche creano un film traspirante che trattiene uno o due gradi in più in inverno e abbassa la temperatura percepita di due o tre gradi d’estate. Il risparmio reale dipende dallo spessore applicato e dall’isolamento preesistente dell’edificio.
Quanto costa mediamente un litro di pittura termica e quanti metri quadri copre?
Il costo medio si attesta tra i venti e i cinquanta euro al litro, con una resa di cinque-sette metri quadri per mano. Considerando che servono due o tre strati, la spesa totale per metro quadro varia tra i dodici e i quindici euro inclusi i materiali. Il lavoro manuale richiede solo tempo e pazienza, ma garantisce un controllo diretto sulla copertura.
Posso stendere da solo la pittura anticondensa o devo chiamare un professionista?
Il fai da te è fattibile purché tu prepari bene la superficie con primer fissativo e applichi il prodotto a rullo in più passate. La valutazione tecnica richiede attenzione alla ventilazione dell’ambiente durante l’asciugatura e alla scelta del primer antimuffa corretto. Per facciate esterne o muri molto umidi, ti consiglio comunque un operatore specializzato per evitare pellicole disomogenee.
La vernice riflettente per tetti funziona come isolante o solo come barriera termica?
La vernice riflettente per tetti agisce principalmente come barriera radiante, deviando i raggi solari e riducendo il surriscaldamento dell’edificio in estate. Non sostituisce la coibentazione tradizionale ma abbassa fino a tre gradi la temperatura interna dei solai esposti a sud. Per massimizzare l’efficacia, va applicata su sottostrati puliti e privi di muffe o crepe strutturali.
Dopo quanti anni è necessario rinnovare il trattamento sulle pareti interne ed esterne?
Il trattamento mantiene la sua efficacia isolante e antimuffa per circa dieci-quindici anni, a patto che la parete resti aerata e non subisca umidità di risalita. Col passare del tempo la pellicola si consuma gradualmente, richiedendo una nuova stesura solo quando noti opacizzazione o distacco delle microsfere. Un controllo visivo annuale ti permette di programmare la manutenzione senza interruzioni del comfort abitativo.