Life DeMo: cos’è e come si realizza la casa sostenibile del futuro

Life DeMo è la casa sostenibile del futuro ideata da alcuni ricercatori
dell’Università di Pisa e da alcune aziende innovatrici e spinte in un’ottica
proiettata nel futuro. Fra le caratteristiche principali di questa casa sono
la domotica avanzata e le zero emissioni di CO2. Ma vediamo meglio nel
dettaglio di cosa si tratta.

life demo cos'è
Life DeMemo la casa sostenibile del futuro
(immagine:
anncapictures – Fonte: èixabay.com)

Cos’è Life DeMo

Life DeMo è un’abitazione sostenibile 4.0; sostanzialmente è un
prototipo di un edificio intelligente e all’avanguardia realizzato secondo
sistemi costruttivi, materiali e tecnologie più moderni. A realizzarlo e
studiarlo sono stati dei ricercatori italiani del CNR (Istituto di
Scienza e Tecnologia dell’Informazione) e di alcune aziende italiane che hanno
costituito un’associazione temporanea collaborando assieme per raggiungere un
obiettivo.

Già da anni si parla di sostenibilità ambientale e di
riqualificazione energetica degli edifici per ridurre il più possibile
l’impatto disastroso sull’ambiente. Con questo prototipo si sono posti
l’obiettivo di realizzare un edificio altamente performante che tenga conto
delle esigenze dell’uomo e dell’ambiente. Si è considerato l’intero ciclo di
vita dell’edificio sfruttando e integrando la tecnologia che ci viene in aiuto
per migliorare il risparmio energetico.

Come sarà Life DeMo

Life DeMo, la casa sostenibile del futuro 4.0 è ancora in fase di
studio e verrà realizzata all’interno dell’Area del CNR di Pisa entro il 2022.
Il prototipo sarà in scala 1:1 e sarà un edificio autonomo e autosufficiente,
a emissioni zero, tecnologicamente avanzato con un sistema edificio-impianto
perfettamente integrato. Un altro aspetto importante di Life DeMo è
quello di provare a capire sia attraverso gli spazi che attraverso il design
dell’arredo quali possono essere le tendenze del futuro secondo le esigenze e
lo stile di vita. Quello che si vuole puntare è un’efficienza energetica
ma anche funzionale utilizzando le tecnologie di ultimissima
generazione.

Life DeMo: il progetto

Il prototipo dal nome Life DeMo che hanno in mente di realizzare sarà
un edificio pilota, all’avanguardia per quanto riguarda gli aspetti
progettuali, impiantistici e tecnologici nell’ottica di un impatto ambientale
zero. L’architettura sostenibile e la bio-edilizia esistono già da
diverso tempo ma Life DeMo si pone l’obiettivo di immaginare come sarà
l’abitazione del futuro, una casa autonoma, sostenibile e intelligente.

Le circostanze ambientali e le esigenze operative degli abitanti cambiano
secondo anche lo stile di vita perciò il modello di abitazione come lo
conosciamo ora fra qualche anno potrebbe essere obsoleto. Il concetto è quello
di analizzare l’intero ciclo di vita del sistema edificio, di avere una
totale integrazione con le fonti di energia rinnovabile il tutto in un sistema
connesso attraverso la tecnologia e la domotica. 

Life DeMo è partecipe della trasformazione ecologica e vuole essere la prima
smart home
di una futura
smart city.

Il gemello digitale

La sperimentazione condotta all’interno dell’Area del CNR di Pisa è prevista
anche la realizzazione del “gemello digitale” (digital twin) ovvero un modello
informatizzato che serve per fare delle simulazioni riguardanti l’efficienza
del sistema edificio-impianto in fase di progettazione. Questo dimostratore
sarà ospitato al CNR di Pisa a supporto della popolazione e del territorio per
divulgare i risultati e dimostrare dal vero i riscontri positivi che avvengono
nel corso delle attività.

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Le tecnologie della casa sostenibile

Progetti come Life DeMo non sono semplici esercizi di stile: sono concentrati di tecnologie che oggi possiamo già ritrovare, in forma più o meno avanzata, anche nelle abitazioni di tutti i giorni. Capire quali sono i mattoni tecnologici di una casa sostenibile aiuta a orientarsi quando si costruisce o si ristruttura, perché permette di scegliere su cosa investire per ottenere il massimo risparmio energetico e il miglior comfort abitativo.

Gli elementi che ricorrono in quasi tutti i progetti di edilizia sostenibile sono sostanzialmente questi:

  • Involucro ad alte prestazioni: pareti, copertura e infissi fortemente isolati riducono le dispersioni termiche, mantenendo la casa calda d'inverno e fresca d'estate con un fabbisogno energetico minimo.
  • Fonti rinnovabili integrate: impianto fotovoltaico, solare termico e, dove possibile, pompe di calore geotermiche o aerotermiche coprono il fabbisogno di elettricità, riscaldamento e acqua calda senza ricorrere ai combustibili fossili.
  • Accumulo dell'energia: le batterie di accumulo permettono di immagazzinare l'energia prodotta di giorno dal fotovoltaico e di utilizzarla la sera, aumentando l'autoconsumo e l'indipendenza dalla rete.
  • Ventilazione meccanica controllata: garantisce aria sempre rinnovata recuperando il calore dell'aria in uscita, così da non vanificare gli sforzi fatti sull'isolamento.
  • Domotica e sensori: il sistema che coordina tutto, regolando impianti e consumi in base alle reali esigenze degli abitanti.

La vera differenza tra una casa semplicemente efficiente e una casa sostenibile 4.0 come Life DeMo non sta nella presenza dei singoli componenti, ma nella loro integrazione: gli impianti dialogano tra loro e con l'edificio, in un sistema unico governato dal software. È questo approccio sistemico a permettere di avvicinarsi davvero alle emissioni zero.

Materiali e bioedilizia: cosa valutare

Una casa non è sostenibile solo per quanta energia consuma mentre la si abita, ma anche per come è costruita. La bioedilizia considera l'intero ciclo di vita dei materiali: dall'estrazione delle materie prime alla produzione, dal trasporto fino allo smaltimento o al riutilizzo a fine vita dell'edificio. Scegliere bene i materiali significa ridurre l'impronta ambientale già dal cantiere.

Tra i materiali più utilizzati nell'edilizia sostenibile troviamo il legno, rinnovabile e con un ottimo rapporto tra leggerezza e capacità di isolamento, alla base di soluzioni come le case a telaio o in X-lam. Per gli isolanti si privilegiano prodotti di origine naturale come fibra di legno, sughero, cellulosa, canapa o lana di pecora, capaci di garantire prestazioni elevate con un impatto ridotto. Anche intonaci a base di calce e argilla aiutano a regolare in modo naturale l'umidità degli ambienti, migliorando la salubrità interna.

Quando si valuta un materiale per la bioedilizia conviene tenere a mente alcuni criteri concreti:

  1. Origine e rinnovabilità: meglio materie prime rinnovabili o riciclate, prodotte possibilmente in ambito locale per ridurre i trasporti.
  2. Salubrità: prodotti privi di sostanze nocive, traspiranti e privi di emissioni di composti organici volatili che peggiorano la qualità dell'aria interna.
  3. Durabilità: un materiale che dura nel tempo richiede meno manutenzione e meno sostituzioni, riducendo l'impatto complessivo.
  4. Riciclabilità a fine vita: a edificio dismesso, i materiali dovrebbero poter essere recuperati o smaltiti senza creare rifiuti problematici.

Le certificazioni ambientali di prodotto sono un riferimento utile per orientarsi senza affidarsi soltanto alle dichiarazioni commerciali: aiutano a confrontare in modo oggettivo le reali prestazioni e la sostenibilità dei diversi materiali.

Vantaggi e svantaggi di una casa sostenibile

Immaginare la casa del futuro è affascinante, ma è giusto guardare anche al lato pratico. Una casa sostenibile porta con sé benefici importanti, a fronte di alcuni aspetti da considerare con attenzione prima di intraprendere il progetto.

I vantaggi principali sono evidenti nel tempo:

  • Bollette ridotte grazie all'autoproduzione di energia e al minimo fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento.
  • Maggiore comfort abitativo, con temperature stabili in ogni stagione, assenza di spifferi e aria sempre salubre.
  • Minore impatto ambientale, con una netta riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
  • Aumento del valore dell'immobile, sempre più richiesto sul mercato per la classe energetica elevata.
  • Possibilità di accedere a incentivi e detrazioni fiscali per l'efficientamento energetico.

Tra gli svantaggi, o meglio gli aspetti da valutare, ci sono soprattutto:

  • Un investimento iniziale superiore rispetto a una costruzione tradizionale, che però si ammortizza nel medio periodo.
  • La necessità di rivolgersi a progettisti e imprese con reale esperienza in edilizia sostenibile, per evitare errori che ne compromettono le prestazioni.
  • Una progettazione più accurata e integrata, che richiede tempo e attenzione fin dalle prime fasi.

Nella maggior parte dei casi i benefici superano nettamente le criticità, soprattutto se si ragiona sull'intero arco di vita dell'abitazione e non solo sul costo del cantiere.

Come rendere più sostenibile una casa esistente

Non serve costruire da zero un prototipo come Life DeMo per muoversi nella direzione giusta. Anche un'abitazione già esistente può fare passi concreti verso la sostenibilità, con interventi graduali che è possibile pianificare in base al budget disponibile e alle priorità della famiglia.

Un percorso ragionevole, dal più conveniente al più impegnativo, può articolarsi così:

  1. Diagnosi energetica: partire da un'analisi dei consumi e delle dispersioni, per capire dove si perde più energia e dove conviene intervenire prima.
  2. Isolamento dell'involucro: cappotto termico, isolamento della copertura e del solaio sono spesso gli interventi con il miglior rapporto tra costo e risparmio ottenuto.
  3. Sostituzione degli infissi: serramenti performanti con doppi o tripli vetri riducono dispersioni e migliorano il comfort e l'isolamento acustico.
  4. Impianti efficienti: sostituire vecchie caldaie con pompe di calore e installare un impianto fotovoltaico con accumulo abbatte i consumi da fonti fossili.
  5. Domotica essenziale: termostati intelligenti, gestione automatica di luci e schermature consentono di ridurre gli sprechi senza stravolgere l'abitazione.

Affrontare questi interventi con una visione d'insieme, anziché in modo disordinato, permette di evitare lavori duplicati e di ottenere risultati coerenti. È lo stesso principio che guida i progetti dimostrativi: pensare la casa come un sistema integrato, in cui ogni scelta dialoga con le altre per ridurre i consumi e migliorare la qualità della vita di chi la abita.

Domande frequenti sulla casa sostenibile

Cosa significa che una casa è a emissioni zero?

Una casa a emissioni zero produce, attraverso fonti rinnovabili come il fotovoltaico, almeno tanta energia quanta ne consuma nell'arco dell'anno. Il bilancio tra energia prelevata e immessa in rete tende a zero, riducendo o annullando l'impatto in termini di anidride carbonica legato al riscaldamento, al raffrescamento e all'uso degli impianti domestici.

Che differenza c'è tra casa sostenibile e casa passiva?

La casa passiva è un edificio progettato per ridurre al minimo il fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento grazie a isolamento spinto, assenza di ponti termici e ventilazione meccanica con recupero di calore. La casa sostenibile è un concetto più ampio: include l'efficienza energetica della casa passiva ma aggiunge l'uso di materiali a basso impatto, le fonti rinnovabili, la gestione dell'acqua e l'intero ciclo di vita dell'edificio.

Cos'è il gemello digitale di un edificio?

Il gemello digitale (digital twin) è una replica informatizzata e dinamica dell'edificio reale. Raccoglie i dati dei sensori installati nella casa e permette di simulare il comportamento energetico, prevedere i consumi e ottimizzare il funzionamento degli impianti già in fase di progettazione, riducendo errori e sprechi.

La domotica fa davvero risparmiare energia?

Sì, se ben progettata. Un sistema domotico regola in automatico riscaldamento, illuminazione, schermature solari e ventilazione in base alla presenza delle persone, agli orari e alle condizioni esterne. Spegnere i carichi inutili ed evitare sprechi consente di ridurre i consumi senza che l'utente debba intervenire manualmente.

Conviene costruire o ristrutturare in chiave sostenibile?

Il maggiore costo iniziale di soluzioni come isolamento, infissi performanti, fotovoltaico e domotica viene generalmente ammortizzato dal taglio delle bollette nel medio periodo. A questo si aggiungono il maggior comfort abitativo, l'aumento del valore dell'immobile e la possibilità di accedere a incentivi e detrazioni fiscali, che migliorano ulteriormente la convenienza dell'investimento.