Risposta rapida. Il bugnato è una sagomatura che simula conci di pietra per dare volume alle facciate. Costi: 35-55 €/mq.
L’intonaco è uno strato della muratura e in particolare lo strato finale. Oltre ad avere una funzione estetica, ha anche una funzione di protezione degli strati che compongono la parete. In antichità, sui palazzi importanti si usava bordare la parte inferiore della facciata con l’intonaco bugnato.
Ecco di cosa si tratta.
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| Palazzo dei Diamanti a Ferrara (foto di eternaltravel – Fonte: pixabay.com) |
Cos’è l’intonaco bugnato e perchè veniva realizzato
Il bugnato è una particolare sagomatura della facciata degli edifici usata molto in passato negli edifici storici per sottolineare l’importanza dello stesso. Quando si cammina per i centri storici se ne possono osservare diverse tipologie, da quello squadrato a quello tondeggiante fino a quelli triangolari.
Veniva realizzato in pietra, con l’intonaco oppure semplicemente dipinto, a seconda delle disponibilità economiche.
Nasce quindi come pura imitazione a scopo ornamentale per riprendere
sostanzialmente l’aspetto delle murature di conci di pietra perfettamente squadrati. Realizzare una muratura in pietra poteva essere molto costoso oltre a richiedere tempi più lunghi e maestranze altamente qualificate nel posare sapientemente le pietre.
Per ovviare a questo problema si iniziò a realizzare l’intonaco bugnato che ben presto ebbe una grande diffusione non solo nei centri storici italiani ma anche in tutta Europa.
Tipologie di bugnato (intonaco, e non)
Anche se per occhi meno esperti il bugnato può sembrare tutto uguale, in realtà ve ne sono di verse tipologie.
Ecco i fattori determinanti.
Aggetto delle bugne (effetto rustico e gentile)
Questo aspetto è fondamentale per la resa estetica. Il bugnato infatti può essere più o meno aggettante rispetto al filo della facciata: più è aggettante e maggiori saranno gli effetti di chiaro scuro, luce e ombre date dal sole.
Se il bugnato è molto aggettante viene definito “bugnato rustico” se al contrario è poco aggettante (quasi a filo parete) viene chiamato “bugnato gentile”.
Disposizione delle bugne
In questo caso le bugne si possono avere tre disposizioni differenti:
- a giunti sfalsati, quando sono disposti in modo simile ad una muratura formata da conci di pietra,
- a giunti uniti utilizzata quando si hanno i bugnati a diamante,
- infine si può avere una disposizione a fasce orizzontali con l’eliminazione dei giunti verticali.
Forma e dimensioni
Generalmente nella maggior parte dei casi il bugnato è di forma quadrata o rettangolare ma si possono trovare anche bugnati con forme diverse (ad esempio quando sono dipinti o realizzati con l’intonaco) oppure essere presenti più tipologie (o la stessa tipologia con lunghezze diverse) nella stessa facciata.
Tipologie di bugne
In questo caso possiamo avere quattro tipi di bugne:
- scannellato: si ha quando il fianco della bugna è perfettamente perpendicolare al filo della facciata;
- smussato: quando forma un angolo di 45° rispetto alla facciata dell’edificio;
- sbaulato: questo effetto di ha quando il profilo della bugna è sagomato a quarto di cerchio;
- diamantato: sono i bugnati a forma piramidale o tronco conica (un esempio lampante si ha nel famoso Palazzo dei Diamanti a
Ferrara).
Finitura superficiale
La finitura superficiale del bugnato è un aspetto molto importante.
Essa ha la funzione di dare un aspetto estetico piuttosto che un altro e in generale veniva realizzata per riprodurre il più fedelmente possibile la texture della pietra.
Possiamo quindi avere tre tipi di finitura:
- Finta gradina: effetto che riporta delle sottili righe verticali parallele tra loro. Questo effetto si ottiene con una spatola dentata che viene passata sopra l’intonaco fresco;
- Finta bocciarda: vengono realizzate sull’intonaco fresco delle piccole cavità cilindriche o tronco piramidali in modo da avere una superficie non liscia;
- Finitura a incisione: le bugne vengono incise con uno strumento apposito in modo da formare delle incisioni che simulano un’erosione
grossolana.
Materiale utilizzato e tecnica di lavorazione
Per quanto riguarda il materiale come abbiamo detto di solito il bugnato è
realizzato in pietra vera, oppure con l’intonaco lavorato superficialmente oppure come nel caso tipico della Liguria dipinto con la tecnica trompe l’oeil
dell‘affresco o fresco-secco.
Prezzi dell’intonaco bugnato
Oggi la lavorazione del bugnato per le facciate non si usa praticamente più.
Generalmentquando se ne parla, si fa riferimento a lavori di manutenzione e restauro conservativo.
In ogni caso per realizzare un bugnato in pietra o con l’intonaco bisogna affidarsi a ditte specializzate con maestranze qualificate. Un intonaco bugnato con sagomatura rettilinea e finitura liscia con malta di calce e sabbia applicata con idonea sagomatura per ottenere uno spessore delle bugne di 5-7 cm il prezzo si aggira attorno ai 100 euro al mq.
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Domande frequenti su bugnato
Quanto costa al metro quadrato un intonaco bugnato per una facciata esterna?
Il prezzo medio del bugnato si attesta intorno ai 100 euro al metro quadrato per una finitura rettilinea con malta di calce e sabbia. La quotazione varia in base allo spessore delle bugne, che solitamente si colloca tra i 5 e i 7 centimetri, e alla complessità della sagomatura richiesta. I lavori richiedono sempre maestranze specializzate per garantire la corretta aderenza e la durata nel tempo.
Qual è la tecnica corretta per posare un rivestimento bugnato esterno?
La lavorazione del bugnato prevede l'applicazione di strati di malta che vengono sagomati con cazzuole dentate mentre il materiale è fresco. Si parte dall'arriccio di base per garantire l'aderenza, si stende lo strato di finitura e si modella la sagoma con strumenti specifici. I tempi di presa devono essere rispettati per evitare fessurazioni.
Come si distingue un intonaco rustico da uno gentile sulla facciata?
La differenza principale risiede nell'aggetto delle bugne rispetto al filo della facciata e nell'intensità degli effetti di luce e ombra. Un intonaco rustico presenta un aggetto marcato che crea forti contrasti cromatici, mentre quello gentile rimane quasi a filo parete con un aspetto più delicato. La scelta dipende dallo stile architettonico e dall'esposizione solare dell'edificio.
Conviene affrontare da soli la posa di un bugnato facciata?
Realizzare un rivestimento esterno in autonomia è sconsigliato a causa della precisione richiesta nella sagomatura e nella gestione dei tempi di presa. Anche utilizzando malte premiscelate, la mancanza di esperienza porta spesso a distacchi, irregolarità superficiali o infiltrazioni d'acqua. Affidarsi a ditte specializzate garantisce durabilità e rispetto delle norme di sicurezza.
Quanto costa approssimativamente un bugnato finto costo mq per il restauro?
La quotazione per un restauro conservativo si avvicina ai 100 euro al metro quadrato per finiture rettilinee con malta di calce. La quotazione aumenta se si richiedono sagome complesse come quelle a diamante o a fasce orizzontali, che richiedono tempi di lavorazione più lunghi. I prezzi includono sempre materiali e manodopera qualificata.
