CILA o SCIA: differenze e quale serve per i tuoi lavori

In breve: La CILA basta per lavori interni che non toccano le strutture; la SCIA serve se si interviene su parti strutturali o sui prospetti.

CILA e SCIA sono le due pratiche edilizie più usate nelle ristrutturazioni, e la domanda più comune è quale serva per un certo lavoro. La risposta dipende quasi sempre da un solo criterio: se l’intervento tocca o no le strutture portanti dell’edificio. Vediamo le differenze con esempi concreti.

CILA o SCIA: differenze e quale serve per i tuoi lavori
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La differenza in una frase

La CILA è una comunicazione per lavori non strutturali; la SCIA è una segnalazione per lavori che toccano strutture o prospetti in modo rilevante.

La CILA, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, è regolata dall’articolo 6-bis del Testo Unico Edilizia (DPR 380/2001). La SCIA, Segnalazione Certificata di Inizio Attività, dagli articoli 22 e 23. Entrambe si presentano allo Sportello Unico per l’Edilizia del Comune tramite un tecnico abilitato, geometra, architetto o ingegnere, che assevera la conformità del progetto.

Quando basta la CILA

La CILA serve per la manutenzione straordinaria che non riguarda parti strutturali e non altera i prospetti.

Esempi tipici:

  • Spostare o demolire tramezzi non portanti
  • Rifare il bagno o la cucina cambiando la posizione degli impianti
  • Unire o frazionare unità immobiliari senza toccare le strutture
  • Rifare impianti con modifica della distribuzione interna
  • Aprire porte interne in pareti non portanti

Restano invece in edilizia libera, senza pratiche, i lavori di manutenzione ordinaria: tinteggiature, sostituzione di pavimenti e sanitari senza modifiche, riparazione di intonaci.

Quando serve la SCIA

La SCIA serve quando l’intervento coinvolge parti strutturali o modifica l’edificio in modo più profondo.

Esempi tipici:

  • Aprire o allargare un vano in un muro portante
  • Consolidare solai, travi o fondazioni
  • Restauro e risanamento conservativo che tocca le strutture
  • Ristrutturazione edilizia senza aumento di volume né cambio di sagoma
  • Modifica di prospetti, come aprire una nuova finestra, salvo regole locali diverse

Per gli interventi strutturali la SCIA va accompagnata dal deposito del progetto strutturale al Genio Civile o all’ufficio regionale competente, e in zona sismica può servire l’autorizzazione preventiva.

Tempi: quando si può iniziare

Con la CILA i lavori possono partire dal giorno stesso della presentazione; anche con la SCIA si inizia subito, ma il Comune ha 30 giorni per i controlli.

Con la SCIA, se il Comune trova irregolarità entro 30 giorni, può ordinare la sospensione dei lavori e la rimozione degli effetti. Per questo sugli interventi delicati molti tecnici attendono qualche settimana prima di toccare le strutture. Dove serve l’autorizzazione sismica o paesaggistica, invece, bisogna aspettare quella prima di iniziare. Alla fine dei lavori la CILA si chiude con la comunicazione di fine lavori e l’eventuale aggiornamento catastale; la SCIA con la segnalazione di agibilità quando richiesta.

Costi delle due pratiche

La CILA costa in genere tra 500 e 1.500 euro tra tecnico e diritti; la SCIA tra 1.000 e 3.000 euro, di più se c’è il progetto strutturale.

Le voci di spesa sono simili:

  • Diritti di segreteria del Comune: da 50 a 250 euro per la CILA, da 100 a 500 per la SCIA, secondo il regolamento locale
  • Parcella del tecnico: rilievo, progetto, asseverazione e pratica telematica
  • Aggiornamento catastale se cambia la planimetria: 300-600 euro
  • Calcoli strutturali e direzione lavori, solo per la SCIA con interventi strutturali

Il contributo di costruzione di norma non è dovuto né per la CILA né per la SCIA di manutenzione straordinaria, salvo aumenti di superficie.

CILA, SCIA e bonus fiscali

Per le detrazioni sui lavori in casa la pratica edilizia corretta è un requisito: se manca o è sbagliata, il bonus può essere revocato.

Nei controlli dell’Agenzia delle Entrate il titolo edilizio è tra i primi documenti richiesti, insieme alle fatture e ai bonifici parlanti. Qualche punto da tenere presente:

  • Manutenzione ordinaria in edilizia libera: nelle singole abitazioni non dà diritto alla detrazione per ristrutturazione, salvo che faccia parte di un intervento più ampio
  • Manutenzione straordinaria con CILA: è il caso più comune per il bonus ristrutturazioni
  • Interventi strutturali con SCIA: possono accedere anche al Sismabonus se c’è il miglioramento della classe di rischio sismico
  • Data di inizio: le spese sono detraibili solo se sostenute dopo la presentazione del titolo

Le aliquote e i tetti di spesa cambiano con le leggi di bilancio: prima di firmare un preventivo verifica le regole in vigore per l’anno dei pagamenti e chiedi al tecnico di indicare nella pratica la categoria di intervento corretta.

Cosa succede se sbagli pratica

Presentare la CILA per un lavoro che richiedeva la SCIA equivale a non avere titolo: si rischiano sanzioni e problemi alla vendita dell’immobile.

La mancata CILA comporta una sanzione di 1.000 euro, ridotta a circa 333 euro se la comunicazione è presentata spontaneamente a lavori in corso. Per la SCIA mancante la sanzione minima è di 516 euro e può crescere in base all’aumento di valore dell’immobile; per gli interventi strutturali non denunciati scattano anche le norme antisismiche, con conseguenze penali. Le difformità emergono quasi sempre al momento del rogito o della richiesta di un bonus fiscale, quando il notaio o il tecnico verificano la conformità urbanistica.

In sintesi

La scelta tra CILA e SCIA si riduce quasi sempre a una domanda: il lavoro tocca le strutture o i prospetti? Se no, basta la CILA; se sì, serve la SCIA, spesso con progetto strutturale. In caso di dubbio decide il tecnico dopo un sopralluogo, ed è un costo che conviene sostenere prima di iniziare piuttosto che una sanzione da pagare dopo.

Domande frequenti

Per abbattere un muro serve la CILA o la SCIA?

Se il muro non è portante basta la CILA. Se è portante serve la SCIA con progetto strutturale e deposito al Genio Civile o all’ufficio regionale.

Rifare il bagno richiede la CILA?

Solo se cambi la distribuzione interna o sposti gli impianti. Sostituire sanitari e piastrelle senza modifiche è manutenzione ordinaria, in edilizia libera.

Con la SCIA quando posso iniziare i lavori?

Dal giorno della presentazione, ma il Comune ha 30 giorni per controllare e può sospendere i lavori se trova irregolarità. Le autorizzazioni sismiche vanno ottenute prima.

Posso presentare la CILA da solo senza tecnico?

No. La CILA deve essere asseverata da un tecnico abilitato che attesta la conformità dei lavori alle norme urbanistiche ed edilizie.