Asseverazione ENEA: cos'è, chi la firma, quando serve e quanto costa

In breve: L'asseverazione ENEA è la dichiarazione con cui un tecnico abilitato certifica requisiti tecnici e congruità dei costi di un lavoro agevolato.

Chi ristruttura casa con un bonus energetico prima o poi incontra la parola asseverazione ENEA: il tecnico la chiede, il commercialista la pretende, il portale la vuole entro una scadenza precisa. Dietro c'è un documento che decide se la detrazione è valida oppure no.

In questo articolo chiariamo cos'è l'asseverazione ENEA, in cosa si distingue dalla semplice comunicazione, chi può firmarla, per quali interventi è obbligatoria, cosa contiene, quanto costa e cosa succede se manca o è sbagliata.

Asseverazione ENEA: cos'è, chi la firma, quando serve e quanto costa
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Cos'è l'asseverazione ENEA

L'asseverazione ENEA è una dichiarazione tecnica, firmata da un professionista abilitato sotto la propria responsabilità, che attesta che l'intervento rispetta i requisiti tecnici previsti dalla norma e che le spese sostenute sono congrue rispetto ai prezzari di riferimento.

Il documento nasce con l'Ecobonus e ha assunto un peso molto maggiore con il Superbonus, dove è diventato obbligatorio per ogni stato di avanzamento lavori e per la fine lavori. Viene compilato e trasmesso sul portale ENEA dedicato, che rilascia un codice identificativo e una ricevuta: è quella ricevuta che il contribuente conserva insieme alle fatture e ai bonifici parlanti.

Le due cose che il tecnico assevera sono i requisiti tecnici (trasmittanze, rendimenti, salto di classe energetica, conformità dei materiali) e la congruità delle spese, cioè che i costi non superino i massimali del decreto prezzi del Ministero della Transizione Ecologica e dei prezzari regionali.

Asseverazione e comunicazione ENEA: la differenza

La comunicazione ENEA è una semplice trasmissione dei dati dell'intervento, che può fare anche il contribuente; l'asseverazione è una certificazione tecnica firmata da un professionista che si assume la responsabilità di ciò che dichiara.

Per un intervento di Ecobonus ordinario, come la sostituzione della caldaia o degli infissi, entro 90 giorni dalla fine lavori va inviata la comunicazione con la scheda descrittiva. Per alcuni interventi di Ecobonus e per tutti quelli in Superbonus la comunicazione non basta: serve l'asseverazione, che include anche l'attestazione di congruità dei costi e viene trasmessa dal tecnico, non dal privato.

  • Comunicazione: dati dell'intervento, scheda descrittiva, nessuna responsabilità professionale specifica.
  • Asseverazione: requisiti tecnici e congruità dei costi, firma di un tecnico abilitato con polizza assicurativa, responsabilità civile e penale.

Quando l'asseverazione ENEA è obbligatoria

L'asseverazione ENEA è obbligatoria per tutti gli interventi di efficienza energetica in Superbonus e per gli interventi di Ecobonus in cui si esercita l'opzione di sconto in fattura o cessione del credito; è invece sostituita da una dichiarazione semplificata per i lavori minori in detrazione diretta.

Nel dettaglio, la trasmissione tramite portale ENEA serve per: isolamento termico dell'involucro (cappotto, coperture, pavimenti), sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione, pompe di calore o sistemi ibridi, sostituzione di infissi, schermature solari, installazione di collettori solari e sistemi di building automation. Per gli interventi trainanti del Superbonus l'asseverazione va fatta a ogni SAL (30% e 60%) e a fine lavori, e deve accompagnare l'APE prima e dopo che dimostra il doppio salto di classe.

Restano fuori gli interventi antisismici (che hanno una asseverazione propria, depositata allo sportello unico del Comune) e il bonus ristrutturazione ordinario, per il quale ENEA riceve solo una comunicazione informativa quando i lavori comportano risparmio energetico.

Chi può firmare l'asseverazione

L'asseverazione ENEA può essere firmata solo da un tecnico abilitato iscritto al proprio albo: ingegnere, architetto, geometra o perito industriale, nei limiti delle rispettive competenze professionali.

Il tecnico deve essere in possesso di una polizza di responsabilità civile con massimale adeguato all'importo degli interventi asseverati, e per il Superbonus la polizza è obbligatoria per legge con massimale non inferiore a 500.000 euro. Nella pratica l'asseveratore è spesso lo stesso progettista o direttore dei lavori, ma può anche essere un professionista terzo: in interventi complessi conviene proprio così, perché chi ha progettato può avere un conflitto di interesse nel certificare la congruità dei propri costi.

Il contribuente non può asseverare nulla da solo, nemmeno se è lui stesso un tecnico: in quel caso deve incaricare un collega.

Cosa contiene e quali documenti servono

L'asseverazione contiene i dati del beneficiario e dell'immobile, la descrizione tecnica degli interventi, i valori di prestazione raggiunti, il computo metrico con i prezzi confrontati ai massimali e la dichiarazione di conformità firmata.

Per compilarla il tecnico ha bisogno di:

  • visura catastale e titolo di proprietà o disponibilità dell'immobile;
  • APE ante e post intervento, per il Superbonus e per gli interventi che richiedono il salto di classe;
  • relazione tecnica ex legge 10 e schede tecniche dei materiali (trasmittanze, certificazioni CE, marcature);
  • computo metrico estimativo e fatture, con i prezzi confrontati al decreto massimali;
  • titolo edilizio (CILA, CILAS, SCIA) e dichiarazioni di conformità degli impianti;
  • eventuali SAL firmati dal direttore dei lavori.

Il portale ENEA rilascia una ricevuta con codice di protocollo che va conservata per dieci anni, il periodo entro cui l'Agenzia delle Entrate può controllare la detrazione.

Scadenze: entro quando va trasmessa

L'asseverazione, come la comunicazione, va trasmessa al portale ENEA entro 90 giorni dalla data di fine lavori, che coincide con il collaudo o con la dichiarazione di fine lavori del direttore dei lavori.

Nel Superbonus la trasmissione avviene a ogni stato di avanzamento su cui si vuole esercitare l'opzione di sconto o cessione, ed è la ricevuta ENEA a sbloccare il visto di conformità del commercialista e la comunicazione all'Agenzia delle Entrate. Un ritardo nella trasmissione fa perdere la detrazione, salvo la possibilità di remissione in bonis: si invia in ritardo pagando una sanzione minima di 250 euro, purché la dichiarazione dei redditi in cui si usa la detrazione non sia ancora stata presentata.

Quanto costa l'asseverazione ENEA

L'asseverazione ENEA costa in media da 300 a 800 euro per un intervento semplice di Ecobonus, e da 1.500 a oltre 5.000 euro per un Superbonus condominiale, dove i SAL si moltiplicano. Il costo è a sua volta detraibile nella stessa misura dell'intervento.

Il compenso dipende dalla complessità del computo metrico, dal numero di SAL, dal massimale della polizza richiesta e dal fatto che il tecnico sia già coinvolto nel progetto oppure no. Nel Superbonus le spese professionali per asseverazione, APE e visto di conformità rientrano nei massimali di spesa e sono anch'esse detraibili al 110%, o alla percentuale in vigore per l'anno di riferimento.

Diffidare delle asseverazioni a prezzi irrisori: il tecnico risponde civilmente e penalmente di quanto dichiara, e un'asseverazione infedele espone lui e il contribuente alla revoca del beneficio con interessi e sanzioni.

Sanzioni e cosa succede se l'asseverazione è sbagliata

Un'asseverazione falsa o infedele comporta per il tecnico una sanzione amministrativa da 2.000 a 15.000 euro per ogni attestazione, oltre alla responsabilità penale e disciplinare; per il contribuente comporta la decadenza dal beneficio con recupero delle somme, interessi e sanzioni.

Gli errori più comuni non sono le frodi ma le sviste: spese oltre i massimali non evidenziate, trasmittanze dichiarate ma non documentate dalle schede tecniche, APE post intervento redatto prima della fine lavori, SAL non coerenti con le fatture. Un buon asseveratore controlla la documentazione prima di firmare e chiede correzioni all'impresa, perché dopo la trasmissione al portale l'asseverazione può essere annullata e sostituita solo entro limiti precisi.

In sintesi

L'asseverazione ENEA è il documento che trasforma un lavoro di efficienza energetica in una detrazione valida: senza di essa il bonus non esiste. Conviene incaricare il tecnico fin dall'inizio, tenere ordinati fatture, schede tecniche e SAL e rispettare i 90 giorni dalla fine lavori. Il costo è modesto rispetto al beneficio, ed è a sua volta detraibile.

Domande frequenti

L'asseverazione ENEA serve anche per il bonus ristrutturazione?

No. Per il bonus ristrutturazione al 50% è richiesta solo la comunicazione ENEA informativa quando i lavori comportano risparmio energetico, e la sua mancanza non fa perdere la detrazione. L'asseverazione è propria di Ecobonus e Superbonus.

Posso inviare io l'asseverazione ENEA?

No. La comunicazione ordinaria può farla il contribuente, ma l'asseverazione deve essere compilata, firmata e trasmessa da un tecnico abilitato iscritto all'albo, con polizza di responsabilità civile.

Cosa succede se supero i 90 giorni per l'invio?

La detrazione decade, ma si può rimediare con la remissione in bonis: invio tardivo e pagamento di una sanzione di 250 euro, a condizione che non sia già stata presentata la dichiarazione dei redditi in cui si usa il bonus.

L'asseverazione ENEA è la stessa dell'asseverazione sismica?

No. Quella sismica riguarda il Sismabonus, è redatta da un ingegnere o architetto e si deposita allo sportello unico del Comune prima dell'inizio lavori; quella ENEA riguarda l'efficienza energetica e si trasmette al portale ENEA a fine lavori.