Giunto strutturale, quando serve?

Giunto strutturale: cos’è e quando serve

Nella realizzazione di pavimenti in cemento gettati in opera di grandi dimensioni è necessario interrompere il getto mediante giunti strutturali, che assumono diverse denominazioni in base alle loro funzioni specifiche definite dalla norma UNI 8381.

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Giunto strutturale nelle costruzioni in calcestruzzo armato
(foto di dominikschuessler - Fonte: https://pixabay.com)

Cos’è un giunto strutturale?

giunti strutturali sono elementi di collegamento tra due corpi di fabbrica con struttura in calcestruzzo armato e hanno il ruolo di consentire l’espansione e la contrazione degli stessi edifici e quindi assecondare i movimenti della struttura dovuti ai normali carichi di lavoro (passaggio di veicoli e persone), dilatazione termica, assestamento o sisma. I giunti strutturali quindi sono molto importanti ed è fondamentale scegliere il giunto più appropriato con le giuste caratteristiche in fase di progettazione dell'edificio, sia per le strutture che per i pavimenti.


La normalizzazione delle giunzioni

La normalizzazione delle giunzioni ha lo scopo di definire le funzioni specifiche e di fissare le regole per la progettazione dei giunti strutturali. Il giunto strutturale è infatti il dispositivo di connessione dei componenti dei fabbricati. Esso svolge un ruolo fondamentale nel processo industrializzato, poichè costituisce il "nodo" in cui deve essere realizzata la continuità funzionale e strutturale degli elementi edilizi: la sua complessità è tanto maggiore quanto più grande è la varietà dei componenti che formano il sistema costruttivo. Mentre nei sistemi di prefabbricazione a grandi pannelli la soluzione del giunto strutturale è univoca per ciascun sistema proposto, nell'industrializzazione per componenti il giunto strutturale diventa un problema complesso, che richiede un repertorio di soluzioni specifiche, perchè deve garantire l'integrabilità funzionale e costruttiva tra tipi diversi di elementi, nonchè la loro intercambiabilità.


Quando serve il giunto strutturale?

Il giunto strutturale è un elemento fisico che permette la giunzione fra due strutture diverse in calcestruzzo armato (utile in caso di sisma per unire due parti dello stesso edificio oppure nel caso si debba realizzare un nuovo fabbricato adiacente a una struttura esistente) oppure fra due parti dello stesso elemento quando la superficie supera una certa grandezza, come nel caso di pavimentazioni cementizie industriali. Nel caso delle pavimentazioni cementizie gettate in opera di grandi dimensioni, per evitare effetti dannosi dovuti alle dilatazioni o al ritiro del calcestruzzo, la pavimentazione viene eseguita per campiture di dimensioni limitate e separate dai giunti strutturali, per creare una situazione di continuità.

I giunti strutturali vengono utilizzati anche quando si costruisce attraverso l'uso dei sistemi di prefabbricazione a grandi pannelli in calcestruzzo. I giunti strutturali sono elementi che svolgono un ruolo fondamentale, dovendo sostituire i punti di unione dei pannelli destinati ad assorbire le azioni sollecitanti. A seconda degli elementi che devono unire, delle funzioni svolte e delle particolari soluzioni adottate da ciascuna ditta produttrice, i giunti strutturali assumono le seguenti conformazioni:
  • giunti orizzontali tra pannelli-parete esterna e pannelli-solaio;
  • giunti orizzontali tra pannelli-parete interna e pannelli-solaio;
  • giunti verticali tra pannelli-parete esterna e interna.

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Pavimento industriale in cemento
(foto di Andri Mail - Fonte: https://www.flickr.com)

Tipologie di giunti strutturali

Nelle pavimentazioni cementizie di grandi superficie possono manifestarsi fessurazioni, più o meno estese, causate dalle sollecitazioni prodotte dalle escursioni termiche, dal ritiro dei getti e da altri fenomeni tipici del calcestruzzo. Nella realizzazione delle pavimentazioni di ambienti di notevole estensione è perciò necessario interrompere il getto mediante giunti strutturali, che assumono diverse denominazioni in relazione alle loro funzioni specifiche:

Giunti di dilatazione 

I giunti di dilatazione hanno il compito di consentire i movimenti causati dalle dilatazioni. Per questo essi interessano tutto lo spessore della pavimentazione di calcestruzzo e devono avere larghezza proporzionata alle escursioni termiche previste. I giunti di dilatazione devono essere sempre disposti in corrispondenza dei giunti della struttura portante dell’edificio, cioè dei giunti dei solai sui quali appoggia la pavimentazione, e comunque a intervalli non superiori ai 25 m. La continuità superficiale della pavimentazione viene ripristinata con due tecniche, che prendono rispettivamente il nome di giunto sigillato e di giunto meccanico. I giunti sigillati sono realizzati mediante l'applicazione di appositi materiali di riempimento, detti sigillanti, dotati di elasticità sufficiente ad assecondare i movimenti delle parti unite. I giunti meccanici sono invece costituiti da profilati metallici in lega di alluminio o di ottone, di sezione particolare, fissati sui bordi delle parti da giuntare, sui quali sono innestate guarnizioni elastiche in neoprene o PVC per garantire il movimento e la tenuta.

Giunti di costruzione 

I giunti di costruzione (o di esecuzione) sono giunti che delimitano la superficie di un getto eseguita senza soluzione di continuità. Essi corrispondono in generale al contorno dell’area realizzata in una giornata di lavoro.

Giunti di contrazione

I giunti di contrazione suddividono le campiture o le strisce del getto in forme geometriche con dimensioni limitate (da 4 a 6 m), tali da consentire i movimenti differenziali provocati da variazioni delle condizioni ambientali e dal ritiro del calcestruzzo. Essi sono eseguiti con apposite macchine che, dopo la maturazione del getto, praticano un taglio profondo fino a un sesto dello spessore dello strato: nel taglio vengono introdotti appositi profili di PVC, detti joint filler oppure di materiali elastomerici.

Giunti di isolamento

I giunti di isolamento hanno lo scopo di consentire i movimenti reciproci che si manifestano tra la pavimentazione e gli elementi della struttura dell’edificio (per esempio i pilastri). In altri casi, servono per isolare i basamenti dei macchinari, in modo che non vengano trasmesse vibrazioni al resto della pavimentazioni.

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