Quando un impianto elettrico non è a norma

Quando un impianto elettrico non è a norma

È molto importante controllare se un impianto elettrico è a norma per garantire la sicurezza delle persone e per evitare sprechi di energia elettrica. Vediamo come vedere quando un impianto elettrico non è a norma.

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Un impianto elettrico chiaramente non a norma (foto di Pexels - Fonte: https://pixabay.com)


Cosa è un impianto elettrico?

Un’abitazione, un ufficio, o qualsiasi edificio residenziale, commerciale o industriale è dotato di impianti per garantire le varie funzioni all’interno dell’edificio; fra gli impianti c’è anche l’impianto elettrico che garantisce l’energia elettrica per far funzionare luce, caldaia ed elettrodomestici e devono obbligatoriamente essere a norma e rispettare la Normativa vigente per garantire la sicurezza delle persone che vi abitano o lavorino. Una delle prime normative entrate in vigore in Italia è la legge n. 46/1990.  In caso di nuova costruzione o di ristrutturazione e modifica dell’impianto elettrico occorre (secondo il decreto ministeriale n.37/2008) che l’impresa che ha eseguito i lavori rilasci il certificato di conformità, dove sotto la propria responsabilità, certifica che l’impianto rispetta la normativa ed è sicuro. Non c’è niente di più pericoloso infatti di avere un impianto non a norma che potrebbe causare corto circuiti o incendi nell’abitazione. Tutti gli impianti devono rispettare le direttive dell’Unione Europea e i prodotti installati devono avere obbligatoriamente il marchio CE (conforme alle normative europee); se sono presenti questi marchi allora l’impianto elettrico è a norma.

Ecco come deve essere un impianto a norma

Vediamo ora alcune regole basilari per verificare se un impianto elettrico è a norma e quindi è sicuro. Ricordiamo che la responsabilità sulla sicurezza e la messa a norma dell’impianto elettrico ricade esclusivamente sull’elettricista o sull’installatore. Spesso molti impianti vecchi installati in abitazioni o uffici degli anni ’70 ’80 ’90 sono fuori norma e allora si rende necessario il rifacimento e la messa in sicurezza dell’impianto elettrico. Un impianto elettrico non a norma infatti è molto pericoloso per la salute perché potrebbe creare cortocircuiti o incendi in qualsiasi momento. Spesso infatti, capita purtroppo di sentire notizie al telegiornale di interventi dei Vigili del Fuoco per spegnere incendi in abitazioni causati da impianti elettrici non a norma e quasi sempre ci scappa il morto.

Per prima cosa un impianto elettrico realizzato a norma deve avere un interruttore differenziale a almeno 2 unità per garantire la continuità dell’energia a due linee. Gli elettrodomestici come frigo, lavatrice, lavastoviglie, etc. devono avere una linea dedicata diversa da quella delle lampade per intenderci. Inoltre deve esserci un sistema di messa a terra con un salvavita e un interruttore generale di emergenza. Il salvavita (si chiama così non a caso) è un dispositivo che interviene nel caso in cui ci sia una dispersione elettrica oppure in caso di un temporale di una folgorazione, interrompendo l’erogazione della corrente.

Quando ci sono forti temporali, è buona norma spegnere tv, lavatrice, computer e tutti gli elettrodomestici e staccare le spine o meglio ancora spegnere l’interruttore fino a quando il temporale non è passato.

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Meglio evitare l'uso di ciabatte multipresa per collegare
più apparecchi contemporaneamente
(foto di Bru-nO - Fonte: https://pixabay.com)


Altra cosa importante per avere un impianto elettrico a norma non devono esserci fili volanti ma devono essere adeguatamente protetti da contatti diretti e indiretti da sole, umidità, acqua e polvere; in genere i fili corrono lungo tubi corrugati all’interno delle murature o delle pareti in cartongesso, ma se così non fosse (in caso di rifacimento dell’impianto elettrico senza sostenere spese di demolizione) l’importante che i fili corrano lungo canaline lontane dall’acqua.

Le prese di corrente devono essere adeguate all’impianto e sopportare il carico degli apparecchi elettrici che vi si attaccheranno, infatti è da evitare casi in cui attacchiamo una ciabatta multipresa o una prolunga dove attacchiamo più dispositivi. Negli uffici e luoghi pubblici, ma anche nelle scale condominiali, devono essere presenti le luci di emergenza che si attivano in caso di interruzione di energia elettrica e servono per fornire un minimo di illuminazione per dirigersi verso le vie di fuga, oppure per non rimanere completamente al buio fin che aspettiamo che ritorni la luce. Se anche una sola di queste disposizioni non è rispettata allora l’impianto elettrico non è a norma ma normalmente ripeto tutti gli impianti devono essere a norma per avere il certificato di abitabilità.
Nel caso specifico dei condomini è obbligatorio dotare gli spazi comuni, come scale, corridoi etc. di un impianto elettrico a norma mentre non è obbligatorio per i singoli appartamenti anche se personalmente lo consiglio vivamente, perché un impianto elettrico non a norma è davvero pericoloso.

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Cavi elettrici dentro tubi corrugati in plastica all'interno di una partete in cartongesso
(foto di jackmac34 - Fonte: https://pixabay.com) 


Quando devo mettere a norma l’impianto elettrico?

Vediamo due casi particolari in cui devo a mettere a norma un impianto elettrico e come dobbiamo comportarci: la vendita di un immobile e l’affitto.

In caso di vendita di un immobile, con il decreto legislativo 112 del 2008 il proprietario dell’immobile che lo mette in vendita non si deve prendere nessuna responsabilità e non deve mettere a norma l’impianto elettrico nel caso non lo fosse. È comunque un suo obbligo, etico e morale, informare per iscritto delle condizioni dell’impianto elettrico. Sarà cura del nuovo acquirente metterlo a norma.

Nel caso in cui siamo proprietari dell’immobile e lo affittiamo siamo obbligati a mettere l’impianto elettrico a norma, perché nel caso non lo fosse, se l’inquilino dovesse avere dei problemi di sicurezza, l’affittuario potrà smettere di pagare il canone di affitto oltre che a fare una bella denuncia.
Quindi se viviamo nel nostro appartamento o abitazione nessuno ci obbliga a mettere l’impianto elettrico a norma anche se vivamente consigliato, diverso è il discorso in caso di vendita o affitto dell’immobile.

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