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Indagine termografica

Indagine termografica: cos’è, quando si utilizza, costi


Quali accortezze occorre avere quando ci si accinge a effettuare un’indagine termografica, per ottenere dei risultati attendibili e precisi? Quali sono le condizioni ottimali per produrre termogrammi perfetti? E ancora, quando è consigliabile effettuare le misure di termografia e quali sono i costi? Scopriamo assieme a quali sono le risposte a queste domande per capire come realizzare un’indagine termografica perfetta.

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Indagine termografica (Fonte: gestical.ch)

A cosa serve un’indagine termografica?

Nel generale, la termografia permette di avere a disposizione una prova oggettiva dello stato di fatto della struttura sottoposta a verifica, si tratta di un dato molto utile ed a volte difficilmente contestabile in caso di contenzioso legale, un dato che permette, in molte situazioni, di portare ad un concordato prima del giudizio finale. L’ispezione termografica eseguita in supporto all’attività di un C.T.U (Consulente Tecnico di Ufficio) permette quindi di acquisire elementi sconosciuti ed avere delle prove importanti per un contenzioso.

I principali campi applicativi di un’indagine termografica in edilizia sono:

  • Individuazione ponte termico muratura, condensa e muffa, con verifica mediante modello ad elementi finiti delle temperature superficiali di progetto;
  • Individuazione vizi e difetti serramenti, infiltrazioni d'aria e difetti di posa;
  • Verifica legge 10/91 e s.m.i.;
  • Analisi energetica di edifici e individuazione di difetti d'isolamento nelle pareti o nei cappotti esterni (termografia passiva);
  • Verifica schema di posa cappotti con termografia attiva con individuazione dei punti di fissaggio dei tasselli;
  • Individuazione di infiltrazione d'acqua nei tetti di edifici, dai terrazzi, nelle autorimesse, giardini pensili, balconi, lastrici solari (eseguibile in ogni stagione);
  • Indagini termografiche per verifica umidità di risalita nelle murature (eseguibile in ogni stagione);
  • "novita" Verifica conduzione alloggio;
  • Indagini termografiche per controllo della disomogeneità della distribuzione della temperatura superficiale pareti interne alloggi;
  • Individuazione della presenza di materiali diversi inseriti nella massa (chiodi, staffe metalliche, cemento, piombo);
  • Controllo di eventuali stacchi di piastrelle di rivestimento o intonaco dalle pareti esterne di edifici, condomini pluripiano;
  • Mappatura dei pannelli di riscaldamento sotto il pavimento o a plafone con individuazione eventuali perdite, occlusioni o malfunzionamenti;
  • Individuare filtrazioni acqua ancora non visibili ad occhio nudo, fornendo dati sulla provenienza e sulla propagazione dell’infiltrazione.

Cos’è un’indagine termografica?

La termografia è una tecnica di indagine non distruttiva che può essere impiegata in svariati modi nell’ambito dell’edilizia e dell’impiantistica sfruttando le caratteristiche dello strumento impiegato unitamente all’esperienza dell’operatore si possono ottenere ottimi risultati, in quanto va sempre considerato che tutte le tecnologie diventano efficaci ed utili se usate nel modo corretto da personale specializzato e tecnicamente preparato al fine di evitare errori di interpretazione e/o lettura dei termogrammi che possono portare a conclusioni sbagliate e quindi rendere poco efficaci le fasi di indagine per non dire inutili.

La termografia all’infrarosso trova un riferimento di normativa indicata nella  UNI EN 13187 e nella UNI EN ISO 9712. 

La termografia è una tecnica di indagine versatile e di ampio utilizzo, ad esempio è il metodo di indagine e rilevamento delle dispersioni termiche più appropriato e semplice da usare per effettuare certificazioni energetiche. Permette l’acquisizione di immagini termiche sulle superfici di un qualsiasi edificio. La visualizzazione istantanea della situazione che si ottiene con questa metodologia, restituisce una mappatura delle varie temperature presenti sulle pareti, individuando con estrema rapidità ed efficacia le aree con il più alto tasso di dispersione energetica e quindi bisognose di un intervento mirato per l’aumento dell’isolamento termico.

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Analisi termografica di un condominio, un metodo
non invasivo maggiormente utilizzati nella diagnostica
delle patologie edilizie.  (Fonte: www.ennecostruzioni.it)

L’indagine termografica per eseguire la certificazione energetica

Uno dei campi d’impiego della termografia, è nel settore della Certificazione Energetica (Dlgs 192), si tratta, infatti, del metodo diagnostico più semplice ed immediato per valutare e localizzare le dispersioni energetiche degli edifici. L’elemento che risulta più innovativo è l’introduzione dell’obbligo di certificazione energetica, per potere eseguire una compravendita o locazione di un immobile e a partire dal 1 gennaio 2007 la certificazione è, inoltre, una condizione indispensabile:
  • per ottenere agevolazioni fiscali,
  • per ristrutturare gli edifici per garantire una maggiore efficienza energetica.
  • L’azione intende rispondere alla necessità di una maggiore attenzione al rispetto dell’ambiente in particolar modo nel campo dell’edilizia, il settore che risulta responsabile di un consumo pari al 40% delle risorse energetiche.
  • Attraverso le IR Immagini Termografiche è possibile visualizzare la mappatura delle temperature ed i ponti termici, questo significa:
  • individuare con estrema rapidità ed efficacia le zone con maggiore dispersione termica,
  • poter progettare al meglio l’intervento di isolamento termico.
  • Proponiamo un esempio di osservazione termografica della posa ed esecuzione di un isolamento termico a cappotto sulla facciata di un edificio.
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Strumentazione per eseguire l’indagine termografica
da un tecnico qualificato (Fonte: www.edilportale.com)

Cosa bisogna considerare per fare un’indagine termografica

La termografia in edilizia risente in maniera sensibile delle condizioni climatiche e ambientali del luogo dove il tecnico si trova a operare.
Una prima accortezza, dunque, per ottenere dei risultati di termografia accettabili, è quella di operare in assenza di irraggiamento solare. Meglio ancora se si lavora dopo il tramonto del sole, quando l’edificio da analizzare si trova in fase di raffreddamento. È quasi pleonastico aggiungere che è perfettamente inutile, ai fini dell’attendibilità dell’analisi termografica, lavorare in condizioni climatiche avverse con pioggia, neve o vento forte. Infatti, la temperatura, l’umidità e la velocità del vento influenzano la qualità dei risultati, in quanto essi modificano le modalità con cui avviene lo scambio termico tra materiali e l’ambiente circostante. Inoltre è necessario che a cavallo della struttura vi sia uno sbalzo termico di almeno 10 °C: questo per consentire di apprezzare sui termogrammi le anomalie termiche eventualmente presenti.

Infine, c’è un altro fattore che, se non considerato, può limitare l’efficacia della termografia. Occorre infatti tenere in considerazione la presenza e la tipologia di sorgenti calde, come tubazioni non isolate termicamente, elementi scaldanti ecc.Tutti questi elementi, infatti, possono influenzare la distribuzione della temperatura sui componenti dell’involucro edilizio.

Le condizioni ottimali per produrre termogrammi perfetti

Per fare un'indagine termografica sono importanti soprattutto condizioni ambientali stabili. Ciò significa che il clima e gli oggetti nell’ambiente di misura, così come qualunque altra influenza, non devono cambiare durante la misura. Questo è l’unico modo per valutare possibili fonti d’interferenza e documentarle per la successiva analisi.

Per misure all’aperto, le condizioni atmosferiche devono essere sempre e comunque stabili ed il cielo nuvoloso al fine di schermare l’oggetto dell’indagine sia dalla luce diretta del sole sia dalla “radiazione diffusa fredda della volta celeste”. Bisogna anche tenere presente il fatto che gli oggetti da termografare possono essere ancora caldi per effetto della precedente esposizione alla luce solare a causa della loro capacità di accumulare calore. È bene tener conto ancora che, per la termografia in ambito edile, si raccomanda una differenza di almeno 15 °C tra la temperatura esterna e quella interna.

Ricapitolando le condizioni ambientali per effettuare misure ideali nell’ambito delle analisi termografiche sono le seguenti:
  • Condizioni atmosferiche stabili;
  • Cielo nuvoloso prima e durante la misura (per misure all’aperto);
  • Assenza di luce solare diretta prima e durante la misura;
  • Assenza di precipitazioni;
  • Superficie dell’oggetto di misura asciutta e priva di fonti termiche d’interferenza (es. assenza di fogliame sulla superficie);
  • Assenza di vento o correnti d’aria;
  • Assenza di fonti d’interferenza nell’ambiente di misura o nel percorso di trasmissione;
  • La superficie dell’oggetto di misura è ottimale se ha emissività elevata e nota.

Chi può fare l’indagine termografica?

Per fare un’indagine termografica bisognerebbe sempre scegliere un Tecnico Termografico Certificato di 2 livello UNI EN ISO 9712. L’operatore Termografico certificato diventa indispensabile se ad esempio si intende avere una perizia termografica con pieno valore tecnico e legale da opporre ad una controparte o da usare in tribunale. Avvalendosi di un Tecnico Termografico Certificato si ha la garanzia che vengano usate procedure di rilievo ed analisi termografica coerenti con le norme UNI, si utilizzino strumentazioni professionali adeguate, e si intende non solo termocamere all’ infrarosso di qualità, ma anche tutta la strumentazione ausiliare necessaria come ad esempio termoigrometri, data logger, pinze amperometriche, ecc. tutte certificate, sempre tarate e di ottima qualità.

Quanto costa un’indagine termografica?

Il costo di un'indagine termografica viene sempre sopravalutato perché non si conoscono bene i vantaggi che può portare ad una qualunque indagine che prevede prove non distruttive PND. Il costo dell'indagine termografica varia sia in funzione dell’oggetto da indagare sia dell’ uso che se ne intende fare.
Il costo di un'indagine termografica come visto può variare considerevolmente in funzione di vari parametri. E’ importante capire preventivamente se vi occorrerà anche una documentazione scritta dei risultati dell’analisi termografica (report termografico sintetico), o una perizia tecnica generale di cui il report termografico è solo uno dei vari aspetti di valutazione. Quest’ultima è in genere necessaria ad esempio nelle contestazioni in cui è richiesto un risarcimento danni, quando si vuole fare un uso legale della prova termografica. Il costo medio di una termografia si aggira sui 400,00 euro.






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