Regolamento Condominiale 2019

Regolamento condominiale 2019: cos’è e a cosa serve

Quando vivi in un condominio devi ben conoscere quali sono i tuoi obblighi, i diritti che ti tutelano dove comincia e finisce la tua proprietà privata. A tutto questo serve il regolamento condominiale. Vediamo assieme in cosa consiste il regolamento condominiale 2019, cos’è e a cosa serve.


regolamento-condominiale-2019
Regolamento condominiale 2019 (Fonte: www.guidafisco.it)

Cos’è il Regolamento Condominiale?

Chi vive in un condominio si trova in una sorta di comunità e per far in modo che la convivenza si svolga in modo civile, questa comunità, come tutte d’altronde, deve darsi delle regole che stabiliscano diritti, doveri, oneri delle parti. Queste regole sono contenute nel regolamento condominiale.

Il regolamento condominiale in pratica è lo statuto convenzionale del condominio che disciplina l’uso delle cose comuni, la ripartizione delle spese condominiali, la tutela del decoro dell’edificio e l’amministrazione dello stesso.
Il regolamento condominiale esprime le regole di comune convivenza tra le parti. In esso, in base all’articolo 1138 del codice civile, vengono stabilite le regole per:

  • l’uso delle cose comuni;
  • la ripartizione delle spese ordinarie e straordinarie;
  • le regole di amministrazione;
  • le norme per la manutenzione e il decoro dell’edificiio;
  • i diritti e gli obblighi di ciascun condomino sulle cose comuni.

Chi adotta il regolamento condominiale?

Il regolamento di condominio è adottato dall’assemblea, questa è formata dai proprietari delle unità immobiliari presenti nel condominio stesso. Le regole condominiali scritte devono ovviamente essere votate e adottate a maggioranza dei presenti. Tale criterio non è l’unico da applicare, infatti, le quote di costoro devono rappresentare almeno metà del valore dell’edificio. Questo vuol dire che se vi sono appartamenti di maggiore valore, magari perché di dimensioni maggiori, potrebbe capitare che la metà dei condomini non rappresenti la metà del valore. Così come potrebbe capitare che sia assente gran parte dei condomini e di conseguenza i presenti non rappresentino la metà del valore dell’edificio. L’assemblea deve essere convocata, anche su richiesta di un solo condomino, dall’amministratore di condominio. Ciò deve essere fatto con atto scritto indicante luogo, ora e giorno della convocazione e l’ordine del giorno. Una volta adottato il regolamento condominiale, lo stesso è vincolante nei confronti di tutte le parti, anche di quelle che al momento dell’adozione non erano presenti, ad esempio se un nuovo condomino arriva successivamente.

Quali tipi di regolamento condominiale esistono?

Il Regolamento condominiale è quell’atto obbligatorio per gli edifici dove il numero di condomini è superiore a 10 che contiene le norma riguardanti l’uso delle cose comuni. Si tratta di un atto che contiene diritti ed obblighi per i condomini; le regole sono più stringenti a seconda che siano stabilite da un regolamento assembleare o da un regolamento contrattuale. Esistono due tipi di regolamento condominiale:
  • regolamento assembleare: deliberato dall’assemblea condominiale;
  • regolamento contrattuale: solitamente predisposto dal costruttore dell’immobile, e allegato agli atti d’acquisto dell’immobile, ma può anche essere approvato e sottoscritto dall’unanimità dei condomini.
  • regolamento giudiziale: quando l’assemblea non riesce a giungere alla formazione di un regolamento condominiale o l’amministratore non provveda alla convocazione dell’assemblea richiesta a tale fine dal singolo condomino. In questo caso la delibera del giudice si sostituirà a quella assembleare e il regolamento condominiale avrà validità per tutti i condomini.

La differenza tra i due, quindi, è che il regolamento contrattuale prevede delle norma accettate già in partenza dal condomino e qualsiasi modifica può essere effettuata solo con il consenso unanime dei condomini.

A cosa serve il Regolamento Condominiale?

Il regolamento condominiale di natura assembleare deve attenersi alle disposizioni e i limiti già indicati nel codice civile e tocca in genere quattro argomenti fondamentali: gestione delle parti comuni, ripartizione delle spese, il decoro architettonico e le scelte amministrative.
Esiste anche la possibilità di realizzare un regolamento condominiale contrattuale, redatto all’unanimità, la cui finalità è istituire vincoli stringenti da rispettare, come ad esempio l’uso e la destinazione dei singoli appartamenti, argomento che nel regolamento approvato a maggioranza non può essere trattato.
Nei casi in cui il numero dei condomini è inferiore a 10, l’approvazione del regolamento condominiale diviene facoltativa e sono gli stessi condomini a decidere liberamente se adottarlo o meno.

Novità introdotte nel regolamento condominiale 2019

Condominio sostenibile, meno energivoro e attento ai risparmi fiscali e ella qualità della vita. Tra le novità del 2019, poi, è atteso un disegno di legge, proposto dal sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone, che mira a istituire un registro in cui gli amministratori condominiali dovrebbero annotare i condomìni amministrati e i corsi di formazione frequentati. Un tema che sul Sole 24 Ore ha trovato ampio spazio e sul quale sarà un impegno tenere aggiornati amministratori e condomini.
Molti elementi del sistema cambiano di rado (millesimi, assemblea, compiti dell'amministratore) sonio ormai consolidati dopo la riforma del 2012 ma nuove sentenze e nuove leggi speciali aggiungono continuamente adempimenti e responsabilità per i condomini e per gli amministratori.

Leggi anche questo articolo: Come si calcolano i millesimi di un appartamento? 

Nessun commento

Starbuild.it. Powered by Blogger.