Il controllo della caldaia

Il controllo della caldaia: quando va fatto, il libretto di manutenzione è obbligatorio?

Dal 2016 è obbligatorio il nuovo libretto per la caldaia e per i climatizzatori. Il controllo della caldaia è una certificazione che dimostra il corretto funzionamento della caldaia e dell'impianto che la regola, sia in termini di efficienza energetica che di sicurezza e inquinamento con il rilascio del Bollino Blu. Le analisi per ottenerlo si concentrano infatti sul controllo dei fumi della caldaia, pressione e bruciatore, per individuare l'eventuale presenza di sostanze nocive o inquinanti.

controllo-della-caldaia
Controllo della caldaia da parte di un tecnico specializzato e rilascio del libretto di manutenzione (Fonte: ilsalvagente.it)

Il controllo della caldaia: normativa

La normativa su cui si basa il controllo della caldaia, per il rilascio del bollino blu, si concentra sul Decreto Legislativo n. 192 del 19 agosto 2005, integrato successivamente dal Comunicato del Consiglio dei Ministri n.69 del 2013 in linea con la direttiva europea n 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.

I controlli di manutenzione delle caldaie saranno registrati su un apposito libretto di impianto, direttamente dal tecnico specializzato, inviato da una ditta abilitata ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37 (D.M. 37/08.

Dal 2016 gli impianti termici, caldaie e climatizzatori, dovranno obbligatoriamente avere il nuovo libretto di manutenzione sia in caso di nuova installazione sia se già esistenti. Il modello del nuovo libretto di impianto è stato introdotto dalla normativa sugli impianti termici. Il regolamento riguarda tutti gli impianti termici, quindi non solo le caldaie ma anche i sistemi di climatizzazione estiva, che dovranno essere certificati.

Ogni quanto va fatto il controllo della caldaia?

La periodicità dei controlli varia tra 12 e 48 mesi, a seconda della capacità dell’impianto e del combustibile che utilizza. Seguendo la normativa vigente i controlli vanno effettuati:

  • per quelli a gas metano o GPL, ogni quattro anni dopo la prima accensione;
  • per gli impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza tra i 10 e 100 Kw, ogni 2 anni;
  • le caldaie che superano i 100Kw devono essere controllate ogni anno.

Attenzione a non confondere la manutenzione periodica e ordinaria con il controllo finalizzato al rilascio del Bollino Blu: la prima permette essenzialmente di prevenire eventuali guasti alla caldaia e verificarne lo stato, la seconda invece è un obbligo per legge.
Far controllare periodicamente la caldaia, tramite la manutenzione dell’impianto e il controllo dei fumi, è importante per il suo giusto funzionamento e per evitare spiacevoli incidenti che potrebbero derivare dall'usura dell'impianto.


Cos’è il modello del nuovo libretto impianto e quando va compilato

Il libretto di manutenzione della caldaia è un modello unico, da adottare da gennaio 2016, uguale per tutti gli impianti termici. Lo stesso modello viene impiegato anche per gli impianti di produzione di energia rinnovabile, come pompe di calore e pannelli solari. Questo nuovo modello sostituisce a tutti gli effetti il vecchio "libretto caldaia". Il libretto corrisponde alla carta d'identità del sistema impiantistico e dovrà includere quindi eventuali modifiche, sostituzioni e interventi di manutenzione.

Il libretto della caldaia dovrà essere compilato obbligatoriamente in caso di nuova installazione di un impianto. Nel caso in cui si trattasse di un impianto già esistente, il libretto dovrà essere redatto in occasione del primo intervento di manutenzione. Durante la regolare operazione di controllo e manutenzione che necessita la caldaia, il tecnico può compilare e rilasciare il libretto. Inoltre anche in caso di modifica o sostituzione sarà obbligatorio compilare nuovamente il libretto. Ricorda che la conservazione del libretto spetta al responsabile dell'impianto, ossia il proprietario dell'immobile o l'amministratore del condominio.

Chi si occupa della manutenzione della caldaia

Della manutenzione della caldaia deve occuparsene il proprietario della casa o l'amministratore del condominio in caso di impianto condominiale. In caso di un appartamento in affitto, il responsabile per la manutenzione della caldaia ed il controllo fumi è l'affittuario, ma per quanto riguarda lavori più importanti, come la sostituzione della caldaia o riparazioni di parti dell'impianto, la responsabilità ricade ovviamente anche sul proprietario dell'appartamento, così come stabilito in gran parte dei contratti di locazione.

Cosa si rischia se non si fa il controllo della caldaia?

Il proprietario, amministratore o inquilino che non provvede a contattare il tecnico, per rinnovare il bollino blu della caldaia, può andare incontro ad una multa che va da 500 a 3000 euro, come disposto dall'articolo 15 del D.l .192/2005, ma che può essere adeguato a seconda del regolamento del Comune in questione. I controlli di verifica sono effettuati a campione e commissionati dalla Società di Distribuzione di Energia Elettrica ai Comuni per accertarsi del rispetto delle norma da parte dei proprietari e dei tecnici; una lettera avvisa con circa 20 giorni di anticipo quando sarà svolta la verifica.

Le sanzioni previste per gli impianti domestici sono le seguenti:

  • mancato controllo della efficienza di combustione: sanzione da un minimo di 500 € a un massimo di 3.000 € più il rimborso del costo della verifica
  • mancanza del libretto di impianto: sanzione da 500 € fino a un massimo di 600 €
  • anomalie nell'impianto o mancata revisione: sanzione aggiuntiva da 50 € fino a un massimo di 200 €


Nessun commento

Starbuild.it. Powered by Blogger.