Quanto peso regge il pavimento di casa?

Quanto peso regge il pavimento di casa?

Alzi la mano a chi camminando sopra un pavimento magari di una casa vecchia, porsi la domanda: quanto peso regge il pavimento di casa? E' difficile rispondere a questa domanda poichè dipende innanzitutto dal materiale che è stato usato per farlo (legno, calcestruzzo, acciaio) e poi dalla distribuzione dei pesi concentrati su di esso. Vediamo in questo articolo di capire quanto peso regge il pavimento di casa.

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quanto peso regge il pavimento di casa (foto di midascode - Fonte: https://pixabay.com)

Cosa sono i pavimenti

I pavimenti interni hanno la funzione di conferire alle superfici di calpestio il grado di finitura richiesto e di trasmettere i carichi di servizio alle strutture orizzontali degli edifici (solai), o in determinati casi, al terreno. I pavimenti interni possono inoltre contribuire all'isolamento acustico e termico degli edifici e possono accogliere nei loro strati di sottofondo i tubi protettivi degli impianti.

Gli strati costituenti un pavimento possono essere essenzialmente distinti in rivestimento e supporto. In base al tipo di rivestimento i pavimenti interni si dividono in:

  • pavimenti realizzati con semilavorati
  • pavimenti realizzati con tecniche tradizionali
  • pavimenti gettati in opera
  • pavimenti sopraelevati

Scelta del tipo di pavimento e quali prestazioni deve avere

La scelta del tipo di pavimento più adatto è di grande importanza ai fini della funzionalità e della piacevolezza degli ambienti. Il suo disegno contribuisce spesso, insieme ad altri elementi architettonici, a migliorare la percezione e la percezione degli ambienti interni. Il pavimento può essere realizzato con materiali le cui superfici influiscono sul benessere dell'utenza.

A seconda delle destinazioni, ai pavimenti interni si possono richiedere le seguenti prestazioni:

  • asetticità
  • coefficiente d'attrito
  • potere fonoisolante ai rumori aerei e ai rumori d'impatto
  • pulibilità
  • reazione al fuoco
  • resistenze alle aggressioni chimiche
  • resistenza agli urti
  • resistenza all'usura
  • trasmittanza termica


Carichi permanenti e carichi accidentali

Nei pavimenti (vengono calcolati dagli ingegneri quando dimensionano la struttura dell'edificio) gravano due tipi di carichi:

  • carichi permanenti: è il peso proprio della struttura
  • carichi accidentali: sono i carichi che come dice la parola non sono permanenti ma sono carichi che variano nel tempo e nella durata, ad esempio un classico carico accidentale è la neve oppure le persone.

La normativa (D.L. 16/01/1996 art. 5.2 Carichi e sovraccarichi, N.T.C.2008) definisce quali sono i carichi accidentali in base all'affollamento dei locali:

  • Ambienti non suscettibili di affollamento (locali abitazione e relativi servizi, uffici non aperti al pubblico) e relativi terrazzi a livello praticabili: 200 Kg/mq
  • Ambienti suscettibili di affollamento (ristoranti, caffè, banche, ospedali, uffici aperti al pubblico, caserme) e relative terrazze a livello praticabili: 300 Kg/mq
  • Ambienti suscettibili di grande affollamento (sale convegni, cinema, teatri, chiese, negozi, tribune con posti fissi) e relativi terrazzi a livello praticabili: 400 Kg/mq
  • Sale da ballo, palestre, tribune libere, aree di vendita con esposizione diffusa (mercati, grandi magazzini, librerie, ecc.) e relativi terrazzi a livello praticabili: 500 Kg/mq
  • Balconi, ballatoi e scale comuni (esclusi quelli pertinenti alla cat. 4) 400 Kg/mq
  • Sottotetti accessibili (per sola manutenzione) 100 Kg/mq
  • Coperture: 50 Kg/mq
  • Rimesse e parcheggi: 250 Kg/mq


Prove di carico sui solai

Per vedere quanto regge un solaio e vedere il comportamento sotto le azioni di esercizio sugli elementi strutturali vengono effettuate le prove di carico.

Queste prove permettono di determinare la resistenza e la risposta elastica mediante la valutazione degli abbassamenti sotto carico. Le prove di carico sui solai forniscono un valido riferimento sia in merito al comportamento dei soli elementi portanti principali, sia in merito al loro inserimento sulle strutture verticali (appoggi).

Essa si può eseguire secondo due modalità  di applicazione del carico statico:

  • carico concentrato (prove a spinta)
  • carico distribuito (serbatoi, piscine o autocarri)


Quindi quanto regge un pavimento?

Purtroppo non è possibile dare una risposta certa a questa domanda. Il solaio è un elemento edilizio che permette di realizzare superfici portanti in corrispondenza dei vari piani dell'edificio. Si tratta quindi di una struttura orizzontale che ha il compito di sostenere, oltre a se stessa, anche il pavimento, le pareti e i carichi accidentali di servizio. I solai possono essere realizzati con molte tecniche tutte basate sull'impiego di elementi in grado di resistere a flessione. Possiamo quindi avere:

  • solai in legno
  • solai di profilati di acciaio
  • solaio in calcestruzzo armato
  • solai di lamiera grecata.

In base al materiale con cui è fatto il solaio, sono molti i fattori che influiscono per capire quanto regge un pavimento. Prima di tutto bisogna vedere come questo è ancorato alla parete verticale. Nel caso di un solaio in cemento armato bisognerebbe vedere il numero e il diametro dei tondini di ferro. Va inoltre presa in considerazione lo spessore della soletta e la qualità dei materiali utilizzati.

Infine fra i vari fattori per capire quanto regge il pavimento di casa bisogna considerare anche il periodo storico della costruzione. Per gli edifici con struttura in calcestruzzo armato, costruiti prima del 1971, non c'era neppure una norma Tecnica per il Cemento Armato. Se siamo in presenza di una struttura di questo tipo bisogna fare accertamenti strutturali. In genere dagli anni 80 in poi l'ingegnere che ha redatto il progetto strutturale dovrebbe aver calcolato (per una residenza) 400 Kg./mq oltre al peso proprio della struttura.  Anche la manutenzione è fondamentale, una struttura mantenuta bene negli anni resisterà di più di una che ha subito un forte degrado dovuto ad umidità con sgretolamento del cemento facendo fuoriuscire il ferro d'armatura.










9 commenti:

  1. Ciao
    Grazie dell'articolo
    Io sto acquistando un appartamento duplex (primo piano + mansarda)
    Il costruttore mi dice che regge 200 Kg/mq
    Se dovessi mettere una palestra che poggia in 3 mq e pesa 415 Kg, più panca che ne pesa altri 40, più 120 kg da caricare, più 85 kg del mio peso, contando che in realtà in fase di utilizzo la panca va estratta e quindi il peso si distribuisce su circa 4-5 mq, posso stare tranquillo? Siamo sui 650-700 Kg
    Premetto che sono ad 1 metro da un muro portante
    Non capisco se il peso sia da considerare come media sulla stanza o effettivamente come peso/mq
    Grazie

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    1. Intanto complimenti per i pesi, da amante della palestra non posso che invidiarti. Venendo però al dunque il costruttore è stato abbastanza cautelativo nel senso che una soletta solitamente regge all'incirca 400 Kg/mq però per calcolare il dato preciso bisognerebbe sapere alcuni dati come lunghezza, composizione ecc ecc... comunque diciamo che più o meno siamo tra i 200 e i 400. Poi come tu dici il peso si distribuisce su 4-5 mq quindi teoricamente tenendo i valori più bassi (peggiorativi) non dovrebbero esserci problemi. L'unico suggerimento magari è mentre fai gli esercizi i pesi che non usi distribuirli sul resto della superfice e non sotto la panca (penso siano questi i 415kg no?).

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    2. I 415 Kg sono solo la struttura con pacco pesi incorporati (quelli per capirci rettangolari impilati nella macchina, impostabili col selettore rapido, con cui si fanno esercizi con pulley, funi, ecc.)
      I 120 Kg sono invece dischi a parte, da mettere sul bilanciere. Però la macchina ha i suoi portadischi, quindi alla fine graveranno sulla macchina anche quelli, che, ripeto, ha una superficie di 3 mq.

      Alla fine ho fatto 4 conti, e ho deciso che dovrei essere più che tranquillo
      Grazie
      :)

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    3. Ah ok adesso ho capito, beh si magari quando fai gli esercizi sulla panca se ti avanzano pesi sul portadischi (che non stai usando) mettili da qualche altra parte così stai più tranquillo.

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  2. Buon giorno,
    articolo interessante ma che non fuga i miei dubbi.
    Il motivo che mi spinge a scrivere è il desiderio di mettere una "mini" piscina sul terrazzo del peso di 1325 kg (+ occupanti) del diametro esterno di mt.2. Direi che la superficie d'appoggio è di 3,14 m2 e già senza persone siamo a ca 420 kg/mq. Quindi basterebbe che una persona entri e sarei "a rischio", ipotizzando un carico di 400 kg/mq.

    Pongo quindi una banale ed ingenua domanda: se una persona come me che pesa ca 100 kg sta su una superficie di circa 0,09 mq (cm 30x30 occupata dai piedi), non significa che su quel preciso posto c'è una pressione di ca 1100 kg/mq? Dove sbaglio?

    Grazie

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    1. Buongiorno,
      a mio avviso deve necessariamente rivolgersi ad un ingegnere per capire se il sovraccarico che vuole applicare alla struttura è supportato dalla stessa, in quanto la terrazza non è stata progettata per mettere una piscina. Per quanto riguarda le sollecitazioni esercitate nel caso da lei citato si tratta di un carico di punta e non di un peso uniformemente distribuito pertanto le formule di calcolo da applicare sono diverse a seconda della tipologia di carico.

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    2. Buon giorno e grazie per la risposta.

      Certamente mi rivolgerò ad un ingegnere o al costruttore per avere una risposta ufficiale.
      Per quanto riguarda la seconda parte, la mia ingenua domanda, capisco che il mio peso si possa annoverare tra i carichi di punta, ma la pressione esercitata sia da me che da un carico quale una piscina da poco più di 1000 lt dovrebbe essere correlabile. Anzi, un carico di punta potrebbe essere più pericoloso perché concentrato su di una superficie minore. Credo quindi che esistano due misurazioni, simili ma diverse, una indicante il peso massimo tollerato dalla struttura nel suo insieme ed una indicante la "resistenza" del materiale usato per costruire.
      Ma anche queste elucubrazioni non chiariscono i miei dubbi.

      Per finire, in linea teorica, se io dovessi appoggiare la mia futura minipiscina su una struttura in legno (o altro materiale ad hoc) che poggia su una superficie di 9 mq (3x3 mt) dovrei "abbassare" il carico a circa un terzo, giusto? Quindi rimanendo ben dentro al carico di 200 kg/mq con cui si potrebbe presumere che sia stata costruita (nel 2020) la mia terrazza, vero?

      Grazie anticipatamente

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    3. A mio avviso se vuole una risposta precisa bisogna avere tutti gli elementi per effettuare i calcoli, disegni statici dell'edificio, elementi costruttivi che la compongono, conformazione geometrica, superficie esatta della struttura, posizionamento di dove vorrebbe mettere il carico... una volta che si hanno tutti questi elementi si possono effettuare i calcoli. Stiamo parlando di un peso di 1 tonnellata su una terrazza lo capisce anche lei che non è come mettere un mobiletto dell'ikea.
      Se invece vuole approfondire le teorie consiglio di leggere le ntc2018 al capitolo 3.

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  3. Articolo molto interessante, grazie per averlo condiviso.
    Per dar pace all’animo di mio padre, attualmente molto preoccupato per i carichi verticali sui pavimenti grazie ad un commento di alcuni ospiti (abitazione di circa 120 anni, in stile liberty, mura in pietra/mattoni), vorrei richiedere a ingegnere una perizia dei due piani della casa (e relativi soffitti/pavimenti). Sapreste dirmi quale servizio dovrei richiedere e quale potrebbe essere un costo approssimativo e medio (2 piani, circa 60mq per piano, piu terrazzo esterno di circa 20mq)? Grazie :)

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