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Pavimento per la cucina

Pavimento per la cucina, quale scegliere

La cucina è un ambiente aperto, da vivere e da condividere, dove il pavimento non sono solo è un elemento funzionale ma diventa espressione del gusto personale. Il pavimento della cucina è un elemento essenziale per garantire la funzionalità, la comodità e anche la qualità estetica di quello che è un ambiente assolutamente fondamentale della casa. Se state ristrutturando la cucina o la state realizzando da zero, questo articolo è perfetto per voi, qui troverete diversi spunti  per scegliere il pavimento per la cucina che fa per voi.

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Quale pavimento scegliere per la cucina (Fonte: www.arredamento.it)


Per approfondire il tema leggi anche questo articolo: come arredare una cucina

Quali caratteristiche deve avere un pavimento per la cucina

Generalmente la cucina è il luogo più frequentato della casa e quello in cui si svolgono attività che mettono maggiormente a rischio gli arredamenti e le finiture, come cucinare e lavare le stoviglie. Dunque prima di scegliere il pavimento per la cucina bisogna sapere che deve avere le seguenti caratteristiche:

  • Resistere alle abrasioni da calpestio
  • Resistere a graffi dovuti allo sfregamento di oggetti, come per esempio lo spostamento delle sedie
  • Si deve pulire facilmente perché è soggetto a possibili macchie difficili da eliminare come olio o grasso
  • Deve resistere all’umidità
  • Deve essere bello e caldo e si deve sposare bene in base a come è arredata la cucina

Pavimento ideale per la cucina: il gres porcellanato

I pavimenti per la cucina devono essere facili da lavare e resistenti alle macchie e alle sostanze aggressive e acide che possono essere presenti anche in certi alimenti, nonché naturalmente agli agenti chimici usati per la pulizia.
E’ dunque importante scegliere i pavimenti della cucina avendo in mente queste necessità. Il grès porcellanato per esempio è il materiale ceramico che risponde a queste richieste, essendo non poroso, impermeabile e resistente ad ogni agente esterno. Le piastrelle in grès porcellanato sono il materiale ideale per la cucina: grazie alla molteplicità di finiture e formati disponibili accompagnano con la propria versatilità la vita quotidiana dell’ambiente cuore della casa adattandosi perfettamente a tutti gli stili dell’abitare.

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Pavimento per la cucina in gres porcellanato (Fonte: www.dsgceramiche.it)

Pavimento per la cucina: quale scegliere? Pro e contro

La scelta dei pavimenti non è affatto semplice. Numerosi sono i materiali presenti sul mercato, da quelli naturali a quelli artificiali, ognuno con caratteristiche differenti.  Nella giungla di fantasie e finiture è importante tenere presente la stanza in cui deve essere posizionato il pavimento, per poter scegliere, con consapevolezza, quello che più si adatta alle esigenze dell'ambiente.  Vediamo di seguito alcuni materiali che si prestano per il pavimento per la cucina.

  • Pavimento in laminato: Il laminato è un'ottima scelta per chi vuole un materiale economico, ma con una buona resa. È anche facile da posare, quindi volendo, se avete tempo e vi piace fare piccoli lavori, potete anche fare da soli. La resistenza ai graffi e alle macchie è moto buona e se si rovina potete sostituire il singolo pezzo. Lo svantaggio è che la differenza rispetto al legno vero è piuttosto evidente.
  • Pavimento in legno: Il legno è perfetto per dare alla cucina un aspetto rustico, è anche una scelta abbastanza classica, che dà calore e rende la casa accogliente. Innegabilmente dal punto di vista estetico è un ottimo materiale, lo svantaggio è che è piuttosto costoso e richiede molta manutenzione. Però senza dubbio ne vale la pena.
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Pavimento per la cucina in legno (Fonte: www.startpreventivi.it)


  • Pavimento in cemento industriale: Il cemento, precedentemente utilizzato esclusivamente per gli esterni, è diventato sempre più un materiale perfetto anche per gli interni. Utilizzando per il pavimento della cucina è un'ottima scelta, sicuramente permette una manutenzione semplice, non richiede particolari accortezze per la pulizia, e può essere facilmente abbinato ad altri materiali. Si addice perfettamente allo stile industrial, quindi se siete amanti di questa tendenza, il pavimento in cemento, magari abbinato ad arredi colorati, è quello che fa per voi. Lo svantaggio è che se in futuro voleste cambiare arredamento, sareste vincolati, perché il cemento è piuttosto freddo, come impatto visivo e non si abbina bene ad un arredo classico, ad esempio.
  • Pavimento in pietra: La pietra, come il legno, è un grande classico. Conferisce qualità all'ambiente, è davvero uno splendido materiale. Meno impegnativa del legno, dal punto di vista della manutenzione, e più resistente, è però molto costosa e complessa da posare. I vantaggi però sono l'innegabile fascino e il fatto che si abbina molto bene a diversi stili: rustico, mediterraneo, industriale…
  • Piastrelle in ceramica: Le piastrelle in ceramica sono uno dei rivestimenti per pavimenti più gettonati ed è forse il materiale che offre più vantaggi. Sicuramente il suo pregio principale è di essere disponibile in tanti colori, dimensioni e fantasie, ma ha anche il vantaggio di essere più economica rispetto a legno e pietra e molto facile da pulire. Le piastrelle possono presentare forme geometriche molteplici ed essere realizzate con materiali diversi, come laterizio, graniglia, cemento e ceramica. La ceramica è un materiale inorganico, composto generalmente da argille, feldspati, sabbia silicea, ossido di ferro, alluminia e quarzo, che dopo la cottura diviene molto rigido e resistente.
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Pavimento cucina in piastrelle in ceramica (Fonte: www.startpreventivi.it)

  • Pavimento in marmo o pietra naturale: Il marmo è un materiale di estrema eleganza, quindi è perfetto se volete creare un'atmosfera un po' formale, un ambiente in cui ricevere ospiti. È un vero investimento, è un materiale molto costoso e che richiede una manutenzione accurata, ma non ve ne pentirete: dal punto di vista estetico è impeccabile.
  • Pavimento in linoleum: I pavimenti in linoelum, spesso confusi con quelli in PVC , sono composti da materie prime  di origine naturale come la farina di sughero o la farina di legno. E' una pavimentazione senza linee di fuga, quindi estremamente igienico e di facile pulizia. Presenta tutti i vantaggi dei pavimenti in PVC, ossia resistenza all'usura, ottimo isolamento acustico e resistenza alle infiltrazioni, ma si fa preferire a questi in quanto è un prodotto naturale.
  • Pavimento in PVC: Il PVC è un materiale costituito da vinile, un polimero che si ottiene artificialmente dalla distillazione del petrolio e del cloruro di sodio. Si presenta sotto forma di rotoli, lame, teli e doghe: i rotoli e i teli, di solito, vengono tagliati su misura e sono l'ideale per ambienti umidi come la cucina, in quanto possono essere installati senza giunture, evitando il rischio di infiltrazioni. Il pvc, inoltre, può assumere l'aspetto di qualsiasi materiale, dal legno alla pietra, oppure essere decorato con le più disparate fantasie. Tra i vantaggi, oltre alla resistenza all'usura, ricordiamo l'elasticità , l'ottimo isolamento acustico e il basso costo; tra gli svantaggi una leggera difficoltà nella rimozione, a causa della colla usata per posizionarlo e la possibile formazione di bolle se il supporto esistente non è perfettamente planare.
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Pavimento cucina in marmo (Fonte: archzine.it)




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